Economia e Lavoro
24 Febbraio 2016
Ieri la protesta dell’Alitalia Maintenance System

FIUMICINO – «Siamo qui perché abbiamo visto che da lunedì la compagnia sta inviando alla società Bedek, in Israele, dei motori che erano fermi e che dovevano rappresentare la ‘Dote’ per chi doveva rilanciare Alitalia Maintenance Systems. Non soddisfatta di questo, Alitalia sta tentando anche un altro brutto colpo: ovvero affidare alla stessa società Bedek un contratto di 10 anni per 500 milioni di Euro. Soldi che andrebbero fuori da questo Paese, per una commessa di revisione motori che fino al 30 settembre era svolta da Ams, qui all’aeroporto di Fiumicino», ha dichiarato il sindacalista Filt-Cgil Massimo Celletti. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo ieri mattina si sono riuniti in protesta gli ex-dipendenti di Alitalia Maintenance Systems (Ams), la società che si occupa di Mro (Maintenance, repair and overhaul, manutenzione, riparazione e revisione) per motori d’aereo, intenzionata a delegare a terzi questo vitale tipo di attività.