LADISPOLI – A seguito delle polemiche scatenate sul corso di romeno che si svolge nelle due scuole, “Corrado Melone” e “Ladispoli 1”, una delegazione di 200 studenti è stata invitata presso la facoltà di lettere e filosofia dell’Università “la Sapienza” di Roma, per un incontro con professori universitari di lingue e letterature straniere, studenti di lingua nella facoltà e ragazzi di alcune scuole superiori, per parlare dell’importanza della conoscenza delle lingue e delle culture di tutto il mondo.
Quest’incontro è stato organizzato per far scoprire ai ragazzi “il luogo dove si imparano tutte le lingue del mondo”; infatti abbiamo scoperto che alla “Sapienza” vengono insegnate tantissime lingue, anche le più particolari.
Ad accogliere i giovani in facoltà, in un’aula bellissima, chiamata “Odeion”, con gradinate a semicerchio circondati da statue, c’era la prof.ssa Angela Tarantino, docente di lingua e letteratura romena, che subito li ha fatti accomodare sulle gradinate. «Entrando – commentano i ragazzi – alcuni di noi hanno avuto una sensazione di piccolezza (eravamo bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni!) e non si sono sentiti subito a proprio agio come invece dimostravano altri. Ci è stato però detto di non pensare che eravamo all’università, ma che eravamo nel luogo dove “si insegnano tutte la lingue del mondo”. Così, pian piano, superata l’emozione iniziale, ci siamo “acclimatati” ed abbiamo seguito con interesse. Abbiamo iniziato il nostro incontro, entusiasti, tra le gradinate di quest’aula, improvvisamente grandi, pronti a gettare qualche base per il nostro futuro. Dopo aver terminato le riflessioni e le domande, i bambini dell’Infanzia hanno recitato poesie in italiano e in romeno, una recita mista di felicità, dolcezza e tenerezza, un tocco di allegria e unione che sicuramente ha colpito i cuori di tutti noi».
«Le lingue sono importanti, l’abbiamo sempre pensato e saputo – commentano i giovani studenti – ma oggi abbiamo avuto la conferma che non era solo il pensiero di un dodicenne, ma una realtà solida e importante!».


