S. MARINELLA – È iniziato da qualche giorno, il progetto di divulgazione e conoscenza “Dalle fonti alla storia” che vede impegnati gli studenti delle classi prime della Scuola Media “Giosuè Carducci” nell’area dell’antica città fortificata romana di Castrum Novum, posta in prossimità di Capolinaro. Città che da oltre un decennio viene riportata alla luce dai volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, insieme alle due università francesi di Amiece e Lille e dall’Università di South Boemia della Repubblica Ceca, con il coordinamento dell’archeologo Flavio Enei direttore del Museo Civico, la cui amministrazione comunale ha avuto l’autorizzazione alle ricerche da parte della Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale. Il progetto, vedrà presenti nella zona della domus a pianta quadrata, recentemente ripulita, restaurata e consolidata dai volontari, anche i ragazzi della Scuola Media “Giosuè Carducci”. Le sette classi impegnate, saranno singolarmente in quel di Castrum Novum fino al 18 maggio. L’iniziativa ha lo scopo di introdurre gli studenti alla conoscenza dell’antica città di Castrum Novum e delle sue pertinenze e conseguenzialmente all’introduzione allo studio dell’archeologia e alla sensibilizzazione alla materia, anche per un eventuale futura scelta di indirizzo scolastico. Ma il progetto non si esaurisce sul campo in quanto, le classi, nello stesso ordine in cui sono state a Castrum Novum, dall’8 al 20 maggio assisteranno pure a delle lezioni in classe sull’archeologia. Le lezioni saranno effettuate dagli archeologi Flavio Enei ed Andrea Santarelli. Il progetto coinvolge il Comune, la Scuola Media con la sua preside e la professoressa Silvia Fantozzi, il Gruppo Archeologico Cerite, il Museo Civico e la Soprintendenza Archeologica. Dal 2 maggio, invece, si svilupperà l’altro progetto dal tema “Scuola Lavoro”, che vede impegnato il Liceo Scientifico Galilei. Liceo che prima di recarsi operativamente a Castrum Novum, visiterà il Museo Civico. (Gi.Ba.)


