CIVITAVECCHIA – “Grazie all’impegno di questa favolosa macchina che funziona alla perfezione”. Queste le parole di un papà che ha visto responsabilizzato e felice il proprio figlio, tra i sei ragazzi che hanno partecipato al progetto di inclusione sociale lavorativa realizzato dall’Osservatorio sull’autismo e Adhd della Asl Roma 4 con il prezioso contributo della Fondazione Ca.Ri.Civ.
I ragazzi sono impegnati nella mensa del San Paolo, al Tsmree (l’Area della Tutela della Salute Mentale e della Riabilitazione in Età Evolutiva) e presso la direzione aziendale, i una cooperativa che si occupa di pulizie al comune di Anguillara, in una comunità di Morlupo e ad un maneggio di Palidoro.
“Un’esperienza importante – ha spiegato Maurizio Munelli, responsabile dell’Osservatorio sull’Autismo e Adhd della Rm4 – che va avanti da cinque anni: oggi vediamo importanti risultati, soprattutto per i ragazzi, resi protagonisti. L’obiettivo è strutturare questo progetto, magari con l’intervento della Regione Lazio e dei comuni”. “Questa è la chiave giusta – ha sottolineato il vice sindaco Daniela Lucernoni – per dare risposte concrete ed importanti ai ragazzi e alle loro famiglie”. Un esperimento riuscito, che ha visto la Asl in prima linea, da anni, per affrontare le tematiche legate all’autismo, proprio con la creazione di un osservatorio specifico. “Abbiamo anticipato i tempi – ha spiegato il direttore generale Giuseppe Quintavalle – oggi i ragazzi sono molto contenti: questo è l’esempio di una sinergia virtuosa, considerata la carenza di finanziamenti pubblici. Dobbiamo dire grazie alla Fondazione Ca.Ri.Civ. che ha sostenuto questa iniziativa”.
Ed arriva proprio dall’ente di origine bancaria, tramite l’avvocato Vincenzo Cacciaglia, l’appello anche ad altre realtà ed istituzioni a collaborare per garantire la prosecuzione e l’ampliamento del progetto, “perché – ha infatti sottolineato – lo meritano i ragazzi e soprattutto lo meritano le famiglie”.

