Economia e Lavoro
7 Maggio 2016
Confassociazioni International, sportello nazionale per fondi Ue

Roma – Uno sportello per condividere in rete le opportunità offerte per professionisti e manager, dai fondi Ue. E’ quello messo in campo da Confassociazioni. «Grazie all’’Entrepreneurship 2020 action plan’ -dice Enrico Molinari, vice presidente esecutivo di Confassociazioni International- approvato dalla Commissione europea, è stato riconosciuto il contributo economico e sociale delle libere professioni alla crescita del pil europeo, con la conseguente possibilità di beneficiare dei fondi comunitari gestiti direttamente da Bruxelles e di accedere ai finanziamenti indiretti dei Paesi membri attraverso i Programmi operativi nazionali e regionali”. “Questa fondamentale novità nella programmazione Eu 2014-20 – afferma Molinari- permetterà ai professionisti impegnati in attività scientifiche, tecniche e intellettuali, in Italia circa il 45% donne, di utilizzare direttamente gli strumenti sino ad ora dedicati alle imprese».
«Per questa ragione la creazione dello sportello nazionale per i Fondi Ue di Confassociazioni, al di là della formazione legata all’Europrogettazione per l’accesso ai fondi, avrà come obiettivo il condividere, con tutta la rete, le opportunità, alla luce degli orientamenti comunitari e dell’evoluzione legislativa nazionale». «Agevolazioni per l’accesso al credito assicura- semplificazione amministrativa e fiscale per gli investimenti diretti privati, strumenti di finanziamento per start-up, educazione e formazione all’imprenditorialità, creazione di piattaforme collaborative, rafforzamento dell’interazione tra Commissione e Professioni, sono tutti temi che possono migliorare il potenziale imprenditoriale italiano sui mercati esteri”.
“Parallelamente, analizzando i più importanti progetti finanziati europei di cooperazione territoriale -ricorda il vice presidente esecutivo di Confassociazioni International- l’esperienza ci dice che il contributo di manager e di professionisti è da tempo utilizzato in funzioni di coordinamento e di direzione. Ad esempio nell’analisi dei rischi ambientali, nel coaching su piani di internazionalizzazione d’impresa, nella definizione delle politiche di crescita dei sistemi produttivi e culturali locali e nella leadership di progetti strutturati di innovazione e di ricerca”.