CIVITAVECCHIA – Un’importante boccata d’ossigeno. I 460mila euro della Regione Lazio per la Asl R, e in particolare per l’ampliamento della sala d’attesa e la realizzazione di spazi per dieci posti di osservazione breve intensiva nel Dea dell’ospedale San Paolo e per la realizzazione di quattro posti letto aggiuntivi nell’Spdc (Servizio psichiatrico diagnosi e cura) che passa così da 12 a 16, è la punta di un iceberg in un ospedale dove sono diversi i cantieri aperti o in fase di apertura. Lo ha confermato il direttore generale Giuseppe Quintavalle. “Stiamo lavorando per il blocco operatorio di ostetricia – ha spiegato – solo qualche giorno fa la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, sempre attenta alle esigenze della nostra sanità, ha accordato il finanziamento per chiudere i lavori: ci vorrà un mese, massimo 45 giorni dall’avvio dell’opera. Gli interventi al pronto soccorso, con i dieci posti di osservazione breve intensiva, sono attesi dall’utenza e da chi quotidianamente opera all’interno dello struttura”. In dirittura d’arrivo, invece, i lavori per il nuovo Cup, al posto dell’ex camera calda, che potrebbe essere consegnato a settembre. Una volta consegnato il Cup e liberati i locali si potrà procedere ai lavori per il pronto soccorso. Previsto anche l’ampliamento del nido per renderlo più confortevole, anche in considerazione dell’aumento di parti a Civitavecchia.
Nel frattempo la Asl sta lavorando al piano delle assunzioni 2016/2018 da presentare alla Regione Lazio, con incontri per una “mappatura” dei reparti, per calibrare numeri e necessità. “Stiamo facendo di tutto – ha aggiunto Quintavalle – anche per la stabilizzazione dei precari. Nel frattempo, con le deroghe concesse, sono arrivati i radiologi, un ortopedico e stiamo aspettando due medici nefrologi e gli anestesisti che però, avendo vinto anche in altre città, dovranno ora sciogliere la riserva e decidere dove voler andare a lavorare”.


