CIVITAVECCHIA – “Smentisco”. Così risponde a 24Mattino su Radio 24 Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, sulla vicenda riportata dai giornali secondo cui l’Anac avrebbe mandato le carte sulla vicenda di Virginia Raggi e le consulenze di Civitavecchia. Cantone spiega: “Non abbiamo inviato niente alla procura di Roma, abbiamo avviato un’attività a seguito di un esposto, ma non abbiamo mandato nulla alla procura. Stiamo facendo un accertamento doveroso in relazione a quanto emerso”.
Nel frattempo però secondo La Stampa, come si legge in un articolo di Antonio Pitoni questa mattina, Virginia Raggi “verrà presto iscritta nel registro degli indagati”.
La Stampa anticipa la mossa della procura di Roma che sta indagando sulle consulenze che l’attuale sindaco della Capitale ha avuto presso l’Asl di Civitavecchia.
La documentazione dell’Autorità nazionale anticorruzione sul caso delle consulenze alla Asl di Civitavecchia della neo sindaca della capitale Virginia Raggi, anche in attesa che l’Anac, come dichiarato da Cantone, concluda la propria attività di accertamento, alla fine è comunque arrivata a destinazione. Negli uffici della Procura di Roma, guidata da Giuseppe Pignatone, che aprirà un fascicolo nel quale il nome della prima cittadina figurerà come indagata. L’ipotesi di reato formulata sarebbe, secondo quanto filtra da Piazzale Clodio e risulta al quotidiano torinese, quella contemplata dall’articolo 483 del codice penale: «Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico». Pena massima prevista 2 anni di reclusione.
Secondo quanto scrive la Stampa, i magistrati intenderebbero chiudere rapidamente l’inchiesta o con una richiesta di archiviazione o di rinvio a giudizio per evitare che la notizia dell’indagine a carico del sindaco possa condizionare l’operato della giunta capitolina appena insediata.

