SANTA MARINELLA – La famiglia Mereu, che qualche giorno fa ha subito la perdita del loro amato Antonio, ci tiene a fare un ringraziamento al personale del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia. «A volte la perdita di un familiare fa sprofondare le persone nel dolore più cieco e le spinge a cercare colpe nei confronti di altri, per lenire il dolore e la sofferenza. In questo momento storico, dove emergono casi di mala sanità, siamo qui a far emergere una voce fuori dal coro. Il 13 agosto nostro padre Antonio, ha accusato dolori al petto e all’addome e poco dopo, persistendo i dolori, abbiamo chiamato un’autoambulanza che giungeva immediatamente, trasportando nostro padre presso il pronto soccorso di Civitavecchia. Immediatamente sottoposto alle cure del caso e agli accertamenti di rito, i sanitari accertavano che il malore era dovuto alla rottura della vena aorta. Tale patologia non consentiva di trasportare il paziente verso altri nosocomi specializzati pertanto, viste le condizioni precarie e le poche ore di vita restanti prima della dipartita, tutto il personale del pronto soccorso, con estrema gentilezza, con elevata professionalità e con un alto senso di umanità, si poneva a nostra disposizione, fornendoci una stanza per stargli vicino nelle ultime ore della sua vita. Ebbene, durante gli ultimi momenti, non siamo stati mai lasciati soli. C’è stato sempre un medico o una infermiera vicino a noi, e quando alle 16, nostro padre ha deciso di lasciarci definitivamente, hanno continuato a sostenerci, stando vicino a nostra madre, porgendoci le condoglianze. Anche se tutto cquesto potrà sembrare banale, in questa era cinica e distaccata, nei momenti di profondo dolore e di impotenza nei confronti della morte, riscoprire che dietro un camice bianco, oltre alla professionalità c’e’ una persona con un cuore e un’anima. Questo ti rende il dolore meno amaro». (Gi.Ba.)


