Prosegue il tour di CircOLIamo e fa ‘scalo’ a Bologna. L’evento rappresenta la quarta tappa emiliano-romagnola della campagna educativa itinerante, organizzata dal Consorzio obbligatorio degli oli usati con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e di Anci. Una campagna che, nell’arco di due anni, toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati e ottimizzarne la raccolta. La carovana del Coou, partita a maggio 2015, sarà in viaggio fino a maggio 2017 e percorrerà il territorio nazionale, sostando nelle piazze dei Comuni per incontrare le istituzioni, i media locali, la business community e le sue organizzazioni e il mondo della scuola.
Ad ogni tappa il punto sui risultati raggiunti. Oltre 2.885 le tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte a Bologna nel 2015, su un totale di 16.350 tonnellate recuperate nella Regione Emilia Romagna. “La raccolta degli oli usati rappresenta un tassello importante nella costruzione di un’economia sempre più circolare, dove i rifiuti di un ciclo produttivo possano farsi risorse per un altro, al fine di ridurre il consumo di materie prime”, afferma Paola Gazzolo, assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna.
Nel 2015 il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. “I risultati sono soddisfacenti – commenta Franco Barbetti, direttore tecnico operativo del Coou – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%”. “La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta – riferisce – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali, per una sempre maggiore diffusione di centri di raccolta adibiti anche al conferimento degli oli lubrificanti usati”. In Emilia Romagna, spiega Cristina Govoni, responsabile servizio Rifiuti della Regione, «la situazione dello smaltimento degli oli esausti nel settore agricolo è meno opaca che in altre Regioni perché abbiamo stretto degli accordi di filiera per trattare i rifiuti agricoli e intercettare gli oli usati dagli agricoltori che così sono tracciati, raccolti e conferiti nei siti appositi. Nella nostra Regione la situazione è governata e molti oli sono recuperati. Certo si può fare di più ma c’è comunque un cauto ottimismo”.
Un quadro confermato da Barbetti: “Analizzando le medie italiane, l’Emilia Romagna è una delle regioni più virtuose anche nel settore dell’agricoltura e della nautica che sono i più problematici. Solo a Bologna ci sono quattro piazzole (e a breve se ne aggiungerà una quinta) per il conferimento dell’olio usato e minerale. Da Roma in giù, invece, non ce ne sono: al Centrosud la situazione è critica”.
In questo quadro, “ben venga l’educazione alla sostenibilità dei bambini in età prescolare”, commenta Roberto Diolaiti, direttore settore Ambiente e Energia del Comune di Bologna. ‘CircOLIamo’ vanta, infatti, una parte dedicata interamente ai ragazzi delle scuole che partecipano, nei luoghi delle tappe del tour, a educational e, in particolare, a ‘Green League’, il primo social game finalizzato all’educazione ambientale. Si tratta di un progetto di sensibilizzazione ambientale realizzato dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, con la consulenza scientifica di Legambiente, che utilizza interattività e social network come canale innovativo per dialogare con i ‘nativi digitali’ che imparano così la sostenibilità divertendosi.

