"La scienza a scuola": interessante iniziativa al Marconi
Scuola e Università
5 Dicembre 2016
"La scienza a scuola": interessante iniziativa al Marconi

CIVITAVECCHIA – “La Scienza a Scuola”: questo è il titolo del progetto che stamattina alle 9.50 ha visto protagonisti gli alunni delle classi quinte dell’Istituto di Istruzione Superiore Guglielmo Marconi. Il progetto è stato realizzato da Zanichelli; un tour didattico nel corso del quale più di 60 ricercatori ed insegnanti incontrano i ragazzi delle varie scuole di alcune città d’Italia.

Ospite del “Marconi” Nunzio Lanotte, ingegnere esperto in tecnologie applicate allo sport, che ha illustrato ai ragazzi l’argomento sulle “Olimpiadi del 2036: la scienza e la tecnologia trasformano lo sport”, occupandosi lui stesso di sviluppare strumenti tecnologici per gli sportivi.

“Le olimpiadi affondano le radici nella storia – spiega Nunzio Lanotte – pensate la tecnologia come si sarà evoluta nel 2036. Lo sport e la tecnologia sono importantissimi perché grazie alla tecnologia riusciamo a capire chi ha vinto e chi ha perso la gara in quell’1% di secondo o meno. La tecnologia interviene in 4 campi – ha aggiunto – il primo è l’evoluzione delle attrezzature e dei materiali di cui sono fatte, il secondo sono gli strumenti di misura, la terza sono i software e il quarto è l’analisi del video”.

L’ingegnere poi ha spiegato ai ragazzi la “Big Data” che acquisisce enormi quantità di dati e poi li trasforma in informazioni utili; un esempio di “Big Data” sono il basket e il calcio. Lanotte ha spiegato ai ragazzi che cosa si può misurare nello sport tramite la tecnologia, come la frequenza cardiaca, il consumo di ossigeno, l’accelerazione, il numero di colpi, potenza e forza.

“Ci sono esempi di tecnologia – spiega Lanotte –  applicati al corpo umano, come ad esempio la gamba in carbonio, o che stanno all’interno del corpo, come il tendine in fibra di carbonio. Attraverso la tecnologia nello sport si può anche ricostruire il movimento che l’atleta esercita in un tipo di sport tramite la sua modellazione del corpo”.

L’Ingegnere Lanotte ha concluso il suo intervento sottolineando come però non ci sarà mai nessuna macchina o programma che potrà fare il 99% che fa l’atleta ma farà sempre l’1%.

G.D.S.