"No alla violenza": il Marconi in prima linea
Scuola e Università
20 Dicembre 2016
"No alla violenza": il Marconi in prima linea

CIVITAVECCHIA – “Educazione scolastica: no alla violenza”. È questo il titolo dell’interessante convegno che si è svolto sabato all’istituto superiore Marconi e che ha visto protagonisti da un lato gi studenti, dall’altro il Rotaract Club che ha promosso il progetto. È stato il presidente Alessio Di Bartolomeo a moderare il convegno a quale hanno preso parte, come relatori, il sociologo e docente universitario Nicola Porro, la scrittrice, ricercatrice e sociologa Eugenia Porro ed il criminologo, medico legale, scrittore e docente universitario Gino Saladini. 

Alla presenza del dirigente scolastico Nicola Guzzone e delle docenti accompagnatrici Frezza, Aradis, Mandrici, Sternini, Curcio e Colosi, le classi 1D sa, 2Dsa, 1Bsa,1ALSS, 2Amec hanno seguito con estrema attenzione e viva partecipazione gli interventi dei tre relatori che, da angolazioni diverse, hanno affrontato una tematica di non facile approccio: la violenza sulle donne.

Il convegno ha lasciato molte idee su cui riflettere e molte iniziative da proporre. Gli studenti, che alla fine dell’incontro hanno ricevuto dal presidente e dai relatori i complimenti per l’atteggiamento adeguato e il comportamento rispettoso avuto durante lo svolgimento dell’incontro,  sono già all’opera per realizzare lavori cartacei o multimediali ricavati dagli spunti di riflessione proposti dai relatori.

Soddisfatti preside e docenti. “I ragazzi molto spesso sorprendono gli adulti per la consapevolezza e la volontà di essere educati al valore della persona – hanno spiegato – al rispetto dell’altro da sé e al rispetto dei legami affettivi che aggiungono libertà e non la sottraggono. Libertà, appunto, di conoscere meglio se stessi attraverso l’amore per l’altro. Se è vero che dobbiamo educare i nostri figli al rispetto e al valore della diversità allora è vero che oggi i nostri ragazzi hanno imparato sicuramente a riconoscere valori importanti ed hanno insegnato agli adulti come ci si  comporta in alcune occasioni”.