di GABRIELE TOSSIO
La decima vittoria, terza e consecutiva per Carmelino, ha riportato il Civitavecchia nel posto che più gli si addice: alle spalle della lepre, probabilmente imprendibile ormai, SFF Atletico. Per Juan Carlos Garat primo gol realmente determinante e incisivo: la classe e la tempra comprovata dell’argentino del resto, rappresentano il miglior regalo per la piazza e per il Civitavecchia 1920. Può piacere o meno questo Civitavecchia, questione di vedute, ma di certo i tirrenici ora hanno una solidità e un cinismo mai mostrato prima, o forse solo nell’annata 2015-2016 quando al timone di tutto, c’era Staffa. Col secondo posto in mano e la terza vittoria consecutiva, la truppa di mister Carmelino prepara sicuramente con molta più serenità l’imminente supersfida di Forano con la Valle del Tevere. Certezze ne ha acquisite anche il Ladispoli che, pur beffato sul più bello da Giuffrida, resta fortemente in corsa per la seconda piazza. Ha perso uno scontro diretto importante il Tolfa, punito al Fuso ancora una volta da Jukic e incapace soprattutto di andare in rete per la seconda domenica consecutiva. Piccolo ma significativo campanello d’allarme scattato dunque in casa collinare, con la consapevolezza che ciò che sta accadendo rientra nei parametri di una squadre allestita solo per ottenere la salvezza, anche attraverso una porticina secondaria, se occorre. Diverso il discorso in casa portuale. La Cpc è si in serie positiva, ma al Fiore i rossi hanno perso due punti col dato certo che la salvezza diretta ora è 5 punti e non a 3. La rosa di cui dispone Castagnari non è da penultimo posto, questo va detto. Ora la proprietà ha servito l’ennesimo gioiello su un piatto dorato: l’ex Roma, Juve, Fiorentina e Napoli Menuele Blasi. Ruggiero, Loiseuax, Blasi, Caforio, Parla, Boriello, Elisei e Bevilacqua sono otto autentici tenori per la categoria. Alla Cpc il compito di convincersi delle proprie enormi potenzialità; il resto quando c’è una dose così alta di qualità, verrà senz’altro da sé.


