di FRANCESCO BALDINI
CIVITAVECCHIA – Inaugurata la nuova camera di sicurezza al San Paolo. Questa mattina si è tenuta l’apertura ufficiale con taglio del nastro presso l’ospedale cittadino del repartino detenuti, frutto del lavoro a stretto contatto tra amministrazione penitenziaria e Asl Roma 4.
“Questa è una giornata importante – ha dichiarato Cinzia Calabresi, dirigente generali del ruolo penitenziario – l’apertura del reparto ha ricadute positive sul personale il cui lavoro viene sgravato e nei confronti del detenuto che viene accolto in una struttura adeguata. Speriamo che questa collaborazione istituzionale continui”.
Anche il direttore generale Giuseppe Quintavalle ha mostrato apprezzamento per il risultato raggiunto grazie al lavoro svolto in sinergia.
“Ringraziamo – ha detto – i colleghi che operano nell’istituto per la volontà di cambiamento e la piena condivisione. L’attuale atmosfera lavorativa si deve a questi tavoli grazie a cui si può analizzare il problema e trovare una soluzione o chiedere supporto alla Regione”.
Il garante dei detenuti, Stefano Anastasia ha spiegato che si è trattato di un processo lungo e complicato “che va avanti da tanto. Questo – ha aggiunto – è un campo in cui devono collaborare soggetti diversi. È un ulteriore tassello per la creazione di un sistema diverso e per la garanzia del diritto alla salute”.
A rappresentare l’amministrazione comunale era presente il vice sindaco Daniela Lucernoni: “Siamo contenti – ha dichiarato – che si facciano passi avanti a tutela delle persone detenute”.
Il dirigente della casa di reclusione di Civitavecchia Patrizia Bravetti ha detto che si tratta di un processo di passaggio finalmente giunto a compimento “per noi la vivibilità è un altro tassello importante di miglioramento della situazione che viviamo tutti i giorni”.
La Regione Lazio era rappresentata dal responsabile della cabina regia Ssr Alessio D’Amato che ha ricordato il lavoro in atto da anni sul disavanzo sanitario “che oggi possiamo dire compiuto, sono stati fatti molti passi avanti. Il Lazio è in prima fila nella costituzione del Rems. Dobbiamo – ha concluso – migliorare”.
Quintavalle ha poi spiegato che è in atto un progetto di collaborazione permanente con il Dap, con il garante e con il direttore degli istituti che permette di mantenere costante l’attività di consultazione e di verifica.

