di GABRIELE TOSSIO
Tredici gol subiti e tre fatti nelle ultime cinque di campionato, recupero incluso, questo è il dato che certifica l’ultimo durissimo mese vissuto dal Tolfa. Il Carnevale per i collinari è stato pessimo: sì, è vero, sono arrivati anche 4 punti con Boreale e Crecas, ma le compagini menzionate sono generose un po’ con tutti ultimamente. Tolfa in crisi dunque dopo la manita impressa in pieno volto da un Atletico Vescovio il cui emblema si identifica sempre più nella classe cristallina del ventiduenne De Vincenzi: due gol per lui allo Scoponi.
Come se non bastasse sono anche arrivate le dimissioni del tecnico Fabrizio Ercolani.
Tolfa piange, ma Ladispoli di certo non ride.
Rimane seconda l’affascinante compagine rossoblu, ma ora Valle del Tevere e Civitavecchia la minacciano, forti di un ritardo di soli 4 punti.
Civitavecchia e Cpc affilano le armi. Visto l’umore delle duellanti il derby appare già all’orizzonte come un’epica battaglia, da consegnare accuratamente alla storia.
La Vecchia ha trottato, avvalendosi del minimo sindacale per violare l’erba gibbosa del Dante Vitali di Acquapendente.
La mente ispirata di Massimo Castagnari ha permesso invece alla Compagnia di portare a casa uno scontro vitale per la sopravvivenza.
Francobollare nei secondi 45 minuti di gioco Della Penna, mente eccelsa nel centrocampo della Boreale, è stato un vero e proprio scacco matto inflitto al collega di turno Fabrizio Liberti.
Ora viene il bello, la Cpc si è rialzata e ha gli occhi spiritati, il Civitavecchia appare concreto, essenziale e spietato come non mai; l’impatto sarà durissimo nella piana del Giovanni Maria Fattori e gli esiti, stavolta, veramente impronosticabili.


