Ugl: "Il Comune sospenda l'affidamento dell'appalto"
Economia e Lavoro
23 Marzo 2017
Ugl: "Il Comune sospenda l'affidamento dell'appalto"

CIVITAVECCHIA – La segreteria territoriale e quella Confederale dell’Ugl chiedono all’amministrazione comunale, e in particolare al rup Pierluigi Carugno, di procedere in autotutela alla sospensione dell’affidamento dell’appalto alla Sgm Scala Enterprice e di prorogare il servizio al concorzio Unilabor “fino a quando – hanno spiegato Fabio Paesani e Fabiana Attig – tutta la vertenza non sarà definita unitamente alla documentazione di comprovata legittimità dell’azienda entrante, come ad esempio il Certificato antimafia ad oggi ancora sconosciuto”. 

Questo alla luce dell’incontro di ieri alla sede della Cgil su una vertenza che non trova una adeguata soluzione. “Il resoconto che ne è uscito nel “verbale di incontro” – hanno sottolineato i due sindacalisti – è a dir poco sconcertante e per noi irricevibile. Tenuto conto delle tantissime anomalie procedurali della gara espletata, e del mancato rispetto del capitolato di appalto sia per quanto riguarda il non rispetto di un servizio “unico ed indivisibile” sia per il passaggio dei lavoratori a condizioni e prestazioni a parità di termini, condizioni e prestazioni contrattuali. Siamo fortemente consapevoli dello scontro vertenziale a cui si andrà incontro ma non presteremo il fianco a squallidi giochetti di palazzo. Oramai è consolidato e confermato dalla Suprema Corte che la modifica dell’orario di lavoro, delle mansioni, delle condizioni del contratto di lavoro, non può essere imposta al lavoratore ma può essere attuata solo con un accordo tra le parti. Accordo tra le parti che, data la particolare natura del rapporto datore di lavoro/lavoratore, deve essere provato per iscritto. Ad oggi oltre le tantissime chiacchiere e ai rimpalli di responsabilità, di scritto non c’è nulla – hanno aggiunto Attig e Paesani – neppure le tanto sventolate integrazioni contrattuali cui faceva riferimento il Sindaco durante il recente Consiglio comunale aperto”.

In merito poi alla legittimità procedurale dell’appalto, l’Ugl ha sempre dichiarato illegittima la riduzione dell’orario di lavoro scaturito dal presente appalto ed invita quindi la nuova società subentrante, la Sgm Scala Enterprice a non procedere in alcun modo “in assenza di un accordo scritto dal quale si evinca – hanno ribadito – il consenso di ogni singolo lavoratore ad accettare eventuali ribassi di parametro (orari). Non soltanto facciamo presente per coloro che intendessero fare fughe in avanti con accordi unilaterali, che neppure un eventuale accordo sindacale, se privo del consenso individuale del singolo lavoratore, può autorizzare e legittimare l’azienda subentrante a modificare l’orario di lavoro preesistente”. 

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