Crepe alla scuola  media Carducci
Scuola e Università
18 Aprile 2017
Crepe alla scuola media Carducci

S. MARINELLA – Crepe, avvallamenti del pavimento, muffa, porte rotte, bagni fuori uso. La scuola media Carducci di Santa Marinella sta cadendo letteralmente a pezzi. Lo spiega bene la dirigente scolastica Velia Ceccarelli alle telecamere di Rai3 #cartabianca. «Abbiamo dovuto transennare parte dell’area – ha spiegato la dirigente scolastica – perché si è verificato un avvallamento del terreno». I tecnici dicono dipenda dall’esterno. Insomma, fuori piove, il terreno assorbe l’acqua e di conseguenza anche l’interno del pavimento della scuola sprofonda. Rendendo di fatto la struttura pericolosa ai suoi frequentatori. Ma l’abbassamento del pavimento è solo uno dei pericoli da evitare all’interno dell’istituto scolastico. Crepe sui muri e nei soffitti, anche quelle delle aule regolarmente frequentate dai ragazzi durante le ore di lezione. E poi c’è la questione igienico-sanitaria dei bagni. Al primo piano, in quelli dedicati al ‘gentil sesso’ mancano le porte. «Una mamma – ha detto la dirigente scolastica – mi ha denunciata. La figlia, alla quale è venuta anche una cistite si rifiuta di andare in bagno perché manca la porta e si imbarazza». I ‘maschietti’ invece il bagno non possono proprio usarlo. «Tre su tre – ha proseguito Ceccarelli – sono fuoriuso». Insomma, «abbiamo la lavagna interattiva multimediale ma la scuola – ha detto sarcasticamente Ceccarelli – cade a pezzi». Ma in tutto ciò il Comune cosa fa? Nulla. «Mi sono insediata il primo settembre dello scorso anno – ha spiegato la dirigente scolastica – e sin da subito ho elencato all’amministrazione comunale quali erano gli interventi da effettuare nel breve e lungo periodo». Secondo quanto affermato dalla dirigente scolastica, manca ancora ad oggi il certificato di agibilità dell’edificio. «L’ho richiesto al Comune al mio arrivo – ha detto – ma ancora non ho ricevuto alcuna risposta». Ma la scuola cosa può fare? Poco o nulla, considerando il budget a disposizione: 6mila euro all’anno per le spese di ‘ordinaria amministrazione’ come ad esempio l’acquisto della cancelleria. Peccato però «che non bastano». Le immagini mostrate nel servizio della Rai non sono passate inosservate ai tanti santamarinellesi davanti al piccolo schermo l’altra sera. Su Facebook in tanti affermano di aver denunciato la situazione della scuola già da diversi anni, ma che ad oggi, dall’amministrazione comunale nessuno ha mai fornito risposte. Tantomeno interventi. E ad oggi, dopo la trasmissione del video (sono già passati tre giorni) dall’amministrazione tutto tace. A farlo notare è anche Fare Rete. «Aspettavamo anche una legione di legali che difendesse le ragioni e l’immagine stessa della città, così duramente colpita e nulla è successo. Certamente il nostro sindaco non si chiama Sergio Pirozzi e sicuramente il problema dello stato manutentivo dell’edificio scolastico non dipende da cataclismi sovra comunali. I nostri ragazzi – hanno tuonato da Fare Rete – frequentano un edificio insicuro e malsano, dove non è possibile usare nemmeno i gabinetti, dove un cedimento di un solaio viene attribuito a un fenomeno meteorologico e non si fa nulla per bloccarne l’esito. La scuola media di S. Marinella è il simbolo dell’ignavia di un’amministrazione che da vent’anni governa la città con gli stessi nomi e con le stesse facce, dell’inedia di amministratori che aspettano che cada la manna dal cielo e intanto chiudono gli impianti sportivi, che progettano faraonici parcheggi e intanto chiudono scuole e allestiscono bancarelle. Il problema della scuola Carducci è di cultura e di sicurezza. I nostri figli meritano di più, meritano il meglio». (Gi.Ba.)