FIUMICINO – «Noi, il comune di Fiumicino, siamo parte interessata nella vicenda di Alitalia: su 12.500 lavoratori, 2.500 sono residenti nel Comune e abbiamo ancora le ferite aperte della crisi del 2008». Lo afferma il sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, in un’audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato. «Se poi consideriamo anche l’indotto Alitalia, ci sono altri 3 mila persone circa. Questo significa che ci sono quasi 6 mila persone coinvolte in un Comune di 80 mila abitanti, una chiusura della compagnia avrebbe effetti devastanti sul tessuto sociale». Il Comune ha messo a punto un abbozzo di piano di rilancio per la compagnia in modo da «venderla quando è in condizione di essere acquistata», come è stato fatto con Parmalat, spiega il sindaco, che lo ha presentato anche al Consiglio comunale di Roma e alla Regione Lazio. Montino è convinto che con una politica industriale adeguata Alitalia potrebbe essere «di interesse» anche per società nazionali come Leonardo «che va a cercare commesse in giro per il mondo».
Economia e Lavoro
24 Maggio 2017
"Alitalia, a rischio seimila abitanti"

