File interminabili per un vaccino
Sanità
8 Giugno 2017
File interminabili per un vaccino

FIUMICINO – «Le file chilometriche alle Asl non solo l’unico problema. La cronica carenza di personale e le assurde politiche sociali del Governo e della Regione a guida Pd si registrano anche per la somministrazione dei vaccini». Lo dichiara il consigliere comunale Federica Poggio 
«Devo purtroppo nuovamente segnalare – prosegue – che per effettuare o prenotare anche uno dei 12 vaccini obbligatori si devono aspettare interi mesi. Soprattutto per quello contro la meningite le liste di attesa sono infinite. Il personale è ridotto all’osso e fa quel che può. Non si può certo duplicare da solo. Già a gennaio avevo sollevato la questione: prenotazioni solo telefoniche, in determinati orari e giorni della settimana. Tanto che trovare la linea è come vincere al lotto. Va ricordato che senza le 12 vaccinazioni non è permesso iscriversi a scuola. Cosa si intende fare per mettere una pezza a questa problematica. Già nei mesi scorsi avevo chiesto un intervento del sindaco Montino rimasto lettera morta. Con l’occasione rinnovo l’invito con la speranza che oltre alle parole e agli slogan sulla sanità si passi anche ai fatti. Parliamo di persone. Magari – conclude la consigliera – qualcuno se lo dimentica».

DE VECCHIS: “TRE ORE DI ATTESA PER IL TICKET” – «Sono ormai intere settimane che pagare un ticket o prenotare una semplice visita al presidio Asl di Via Coni Zugna, per l’ormai cronica assenza di personale, è diventata una vera impresa». Lo dichiara il consigliere William De Vecchis – Per le cose più banali ci vogliono dalle 2 alle 3 ore di fila. Una cosa intollerabile soprattutto per le persone anziane. Anche oggi, su cinque sportelli, tre erano chiusi e soltanto due operativi. Il personale fa quel che può ed è costretto ai salti mortali per mettere una pezza alle fallimentari politiche sociali del Pd regionale e del presidente Zingaretti. 
Ritengo doverosa la convocazione della commissione servizi sociali con invito esteso ai dirigenti Asl per analizzare e trovare una soluzione».