Trasfusionale, l’Avis si prepara per i nuovi locali
Sanità
19 Giugno 2017
Trasfusionale, l’Avis si prepara per i nuovi locali

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – “Dopo quattro anni di sofferenze l’Avis di Civitavecchia non solo è riuscito a rimanere in piedi, ma ha aumentato le sacche di sangue raccolte”. Lo ha dichiarato il presidente della sezione cittadina Fabio Lisiola commentando con soddisfazione la prossima apertura dei nuovi locali al piano terra del San Paolo, che ospiteranno il nuovo centro trasfusionale e i locali dell’associazione. Saranno 400 metri quadri, divisi in 20 stanze. Una parte sarà dedicata alla raccolta sangue, una al trasfusionale e una ai laboratori.

È proprio grazie a questi nuovi locali ed alla presenza di celle per la raccolta che sarà possibile valutare la possibilità “che il sangue rimanga in loco, con i civitavecchiesi che doneranno ai concittadini – ha aggiunto Lisiola – solo le provette andranno a Roma. L’anno scorso abbiamo raccolto 2150 sacche di sangue e la necessità di Civitavecchia è di 2500 – 3000, siamo quasi in grado di auto sostenerci”.

La vicepresidente Nicoletta Iacomelli: “Finalmente Civitavecchia avrà una casa del donatore. Grazie ai due medici del trasfusionale per il supporto, Arena e Grizzuti”. Tiziano Cerasa, presidente Avis intercomunale Aureliana, ha spiegato che grazie ai nuovi locali “riusciremo a fare donazioni diverse come la plasmaferesi. L’Avis ha sempre stimolato questo percorso e l’Asl e Quintavalle hanno onorato l’impegno preso”.

Novecentomila euro di lavori, grazie ai fondi della Regione Lazio, più una parte del 5×1000 raccolto dall’associazione che servirà a terminare l’arredamento.