di GABRIELE TOSSIO
La maglia nera inerente al premio disciplina spetta purtroppo al Civitavecchia Calcio. Nel girone A dell’Eccellenza laziale 2016/2017 il club nerazzurro ha collezionato 105.45 punti penalità, validi dunque la 18^ posizione su 18 squadre.
A carico della società tirrenica addirittura ben 86 punti, 1.15 ai tecnici, 18.30 per i calciatori. Pesano, ai fini di questa non onorevole graduatoria per i civitavecchiesi, emessa martedì sul sito della Lega Nazionale Dilettanti comitato regionale Lazio, ricavata dai referti dei direttori di gara; ad esempio, la gara Civitavecchia-Valle del Tevere giocata al Galli di Cerveteri e arbitrata da Adrianmbelo.
La somma di tutti gli eventi nefasti, andati in scena durante la stagione calcistica, ha partorito questo pessimo verdetto che, nell’annata 2017/2018 il Civitavecchia dovrà necessariamente provare a invertire, adottando magari una campagna mediatica di forte impatto anche sulla tifoseria oltre che sugli addetti ai lavori in tal senso.
Pure Ladispoli, 17° in graduatoria e Compagnia Portuale (16^) dovranno giocoforza invertire rotta dal punto di vista disciplinare, così come il Tolfa che, nonostante il 13° posto nella speciale classifica, migliora di pochissimo il trend negativo delle squadre appartenenti al nostro comprensorio.
L’esempio illustre da seguire è senza dubbio la SFF Ateltico che, oltre ad aver dominato sul campo, ha stravinto come società piazzandosi al primo posto nella Coppa Disciplina dove su 11.20 punti penalità, 9.15 sono a carico dei calciatori, mentre 2.05 pendono sulla testa dei tecnici: società e dirigenza aeroportuale hanno chiuso l’annata con un’invidiabile zero in pagella equivalente ad un eccelso 10 con lode.
Meritano ampiamente una citazione positiva anche il Santa Severa, arrivato secondo nella graduatoria del girone A di Promozione e il Santa Marinella, giunto terzo nel gruppo C della Prima Categoria, campionato vinto a mani basse dai rossoblu.

