di GABRIELE TOSSIO
Vignanello non sarà, nei pensieri nerazzurri, il centro del mondo, ma rischia concretamente di portare in dote al Civitavecchia il vero derby per la stagione 2017-2018: il derby con gli ex senatori del club con sede a via Attilio Bandiera. Daniele Bricchetti il suo commiato lo ha dato tramite singolarmente tramite i social network: Costanzo Arduini aveva composto il numero telefonico del suo, ormai ex, centrale 24 ore prima però: la verità è un nettare sempre dolce da assaporare. Non c’è stato nulla da fare, ed anche il patron di Sezze si è dovuto arrendere: il centrale bresciano dovrà lavorare d’ora in poi ed al contempo appropriarsi dei cuori giallo neri, tendenzialmente accostabili alla Polisportiva Monti Cimini. «Qua a Civitavecchia lascio il cuore – racconta commosso Bricco – è successo tutto in una settimana, non ci ho capito più nulla, ora mi attende una vita lavorativa, il calcio passa in secondo piano». Piange e ne ha facoltà il nostro Bricco, Civitavecchia gli ha messo una fascia al braccio con tanto di dedica. Quanto amore profuso, era lui l’eletto, il prescelto per raccogliere la pesante eredità lasciata prima da Maurizio Alfonsi, poi da Andrea Luciani. Il Civitavecchia, Bricchetti, lo ritroverà da avversario: Civitavecchia-Monti Cimini sta già diventando una sfida epica: non corre buon sangue tra i marittimi ed i viterbesi in generale dalla notte dei tempi, figurarsi ora. E se, il buon Severino Capretti dovesse strappare anche Matteo Laurato al clan portuale allora ci sarà da divertirsi, saranno fulmini e saette. La dirigenza nerazzurra sta, con amplomb inglese, ammortizzando i colpi: Civitavecchia non è un paesino, non è un progetto, Civitavecchia, nel calcio, è un veliero che solca i mari dilettantistici e professionistici del calcio da un secolo, incute timore sempre un po’ come l’Olandese Volante ed il Kraken. Il mercato, e ci mancherebbe altro, è in fermento anche in altri lidi, il Ladispoli non ha più Toscano, ma è stata più una scelta che altro: Bosco giocherà con Rocchi come terminale e Cardella (molto probabilmente) come nuovo innesto sull’out sinistro. A Tolfa è iniziata la spasmodica rincorsa ai prestiti: sul taccuino personale di Paolo Di Martino sono annotati i nomi di Giordano Fatarella (‘99) e Luca Iacomelli (‘98). In collina c’è la volontà di puntare forte sull’ex Civitavecchia e Grosseto Micoli: attaccante centrale classe 1999 che, con Brandolini due anni fa realizzò la bellezza di ben 25 reti. Sarà un Tolfa evrgreen? Pare proprio di sì, del resto Paolo Caputo sta sui giovani come il Mago Merlino sta su Semola nella Spada della Roccia.

