CIVITAVECCHIA – “Esprimiamo apprezzamento per l’approvazione della legge sulla Rigenerazione urbana, che si attendeva da tempo e che mette la parola fine al Piano casa e alla pratica di interventi derogatori, aprendo invece alla programmazione con un importante protagonismo dei Comuni”.
A dichiararlo in una nota sono Gino De Paolis, capogruppo, Marta Bonafoni, Daniela Bianchi, Rosa Giancola e Riccardo Agostini, Articolo 1 – Mdp alla Regione Lazio. “Abbiamo voluto inserire – spiegano – con emendamenti mirati, alcuni punti qualificanti quali: la trasparenza e partecipazione civica, la definizione di territorio urbanizzato, con l’inserimento della Carta d’uso del suolo, periodicamente aggiornata; modifica del concetto di interventi edilizi con quello di “Programmi di rigenerazione”, proprio al fine di promuovere solo progetti organici e integrati, nel segno della riconversione ecologica del sistema urbano; quota di alloggi da destinare ad Edilizia pubblica e sociale, prevista per tutte le fattispecie di intervento; bonifica delle aree a carico del proprietario prima del rilascio di qualsiasi titolo edilizio, specialmente per i siti industriali dismessi”.
Una legge che vuole dare ai comuni poteri e responsabilità, con un occhio particolare “agli ambiti periferici e degradati, in disagio sociale ed economico”.
Non è soddisfatto il consigliere alla Regione del M5S Devid Porrello: “Un testo che ha l’ambizione di rigenerare le aree urbane della nostra regione, ma che in realtà permette la costruzione anche in aree di pregio”. Duro il pentastellato che accusa il testo di “ambiguità”.

