LADISPOLI – Un incontro sulla situazione della Casa della Salute.
È questo ciò che chiede la Cgil alle amministrazioni locali di Ladispoli, Cerveteri e Civitavecchia, al dottor Quintavalle e al presidente ad acta della Regione Lazio.
«Le scriventi Organizzazioni Sindacali – si legge nella nota – sono a richiedere un incontro urgente a fronte della drammatica situazione che si sta determinando presso la sede della Casa della Salute di Ladispoli causa uno svuotamento di tutte le attività sanitarie di PPI.
Tutto questo mentre assistiamo, ogni giorno, a decine di casi di urgenza che si rivolgono a tale struttura e che pertanto non vengono trattati per la mancanza di apparati necessari. Sono casi, addirittura, da vero e proprio pronto soccorso ma che non riscontrano nemmeno un presidio di pronto intervento».
«Premesso che la consistenza demografica dei territori da voi amministrati è pari normalmente a circa 80 mila residenti e che nel periodo estivo tale numero raddoppia – continua la sigla sindacale – riteniamo necessario ed improcrastinabile, che all’interno della stessa Casa della Salute l’attivazione di un vero e proprio reparto di pronto soccorso con personale medico, paramedico ed apparati radiologici e di analisi.
Pur comprendendo ogni possibile sforzo finalizzato al superamento dello stato di commissariamento per la Sanità della nostra Regione, ciò nonostante non possiamo immaginare che lo si persegua togliendo le condizioni minimali per assicurare una giusta assistenza sanitaria».

