Energia e ambiente
13 Ottobre 2017
Domenica ecologica dei residenti del quartiere Statua per raccogliere l'immondizia abbandonata sulla via di Ceri

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Grande giornata di mobilitazione per i residenti del quartiere Statua i quali stanchi di vedere l’ambiente deturpato da incontrollati mucchi di rifiuti, (che possono rappresentare anche eventuali pericoli) hanno deciso di riunirsi in una mattinata di lavoro sodo per raccogliere e rendere più vivibile la zona, caduta nel degrado assoluto. Il gruppo di cittadini di “Case Sparse ex Roma”, hanno quindi organizzato, per il 15 ottobre a partire dalle ore 9,30 una domenica “ecologica” in cui opereranno lungo la via di Ceri sul tratto di strada compreso tra l’ingresso della pineta di Statua dalla via Doganale, fino all’incrocio con via Raimondi nella zona del Quartaccio. A farsi promotrice dell’iniziativa l’architetto paesaggista, Maria Beatrice Caldani la quale denuncia che l’idea della manifestazione si è concretizzata per «il tentativo di mettere fine ai ripetuti atti vandalici che gli stessi residenti, da troppo tempo, sono costretti a subire quotidianamente ad opera di “gente di ordinaria follia”, molto attenta a non essere colta in flagrante, per poter abbandonare notte tempo la propria immondizia lungo i cigli stradali e sulla carreggiata della via di Ceri, importante strada di attraversamento del territorio agrario cerite, che conduce al borgo medievale di Ceri e gode di un alto valore paesaggistico». Il programma di domenica prevede l’organizzazione in gruppi di lavoro che, oltre a raccogliere tutta la immondizia (ingombrante e non) presente lungo il tratto stradale interessato, si occuperà di decespugliare le malerbe e rimuovere le porzioni di ramaglie secche che rappresentano ostacolo e pericolo per le automobili e i pedoni di passaggio. «Tutta la materia raccolta – ha aggiunto la dottoressa Caldani – verrà racchiusa in sacchi di plastica che il sindaco Pascucci, molto favorevole, si è offerto di fornire. I sacchi saranno di diverso colore per poter separare la risulta vegetale dalla immondizia indifferenziata. Ed ancora, Pascucci si è detto disponibile a condividere tale progetto con i residenti, autorizzando il recupero dei sacchi dopo che i volontari avranno terminato il lavoro di ripulisti». 
L’intento di questa operazione di volontariato, ha spiegato la professionista, è quello «di riportare l’assetto di questo piccolo brano di paesaggio agrario antropizzato, al decoro originale, con la speranza che quella “gente di ordinaria follia” capisca la gravità dei suoi atti vandalici, degni di vituperio. Il successo di questa iniziativa, potrebbe rappresentare un’azione pilota sul territorio extraurbano di Cerveteri. Sarà infatti opportuno considerare, alla luce dei tragici eventi incendiari e di inquinamento ambientale che hanno caratterizzato l’estate appena trascorsa, che la tutela del Paesaggio, sia esso urbano, sia esso agrario, dovrà da ora vedere coinvolto, sempre più in prima persona, il cittadino educato a svolgere mansioni di curatore del proprio territorio».