Energia e ambiente
18 Ottobre 2017
Cupinoro, Climati: "La posta in gioco sono i profitti dell'impiantistica"

CERVETERI – Luca Climati, portavoce dei Comitati Uniti sulla questione di Cupinoro ha una sua teoria e la sua mission è quella di interpellare il popolo, che definisce con convinzione sovrano, affinché faccia sentire la sua voce e reagisca agli inganni e alle vessazioni cui viene sottoposto. «Per quanto riguarda Cupinoro – afferma Climati – l’asta giudiziaria riguardante la vendita del ramo di azienda della Bracciano Ambiente, incide zero, in quanto la V.I.A. del 2012 riguardante l’autorizzazione agli impianti, processo definito con l’AIA  del 28/10/2014, è di fatto da tempo scaduta. Il pericolo centrale è rappresentato dallo strangolamento che il pareggio in bilancio determina nelle casse comunali, magari messe a dura prova da gestioni oligarchiche ed allegre, nel passato delle nostre amministrazioni locali. Questo costringe tendenzialmente ad accettare qualsiasi proposta e proventi economici, tra l’altro non risolutive. La vera posta in gioco gira intorno al profitto da realizzare con l’impiantistica». Climati continua poi con un appello accorato: «Ora è il momento della risposta di massa: chiamiamo tutti i cittadini, in primis, le forze politiche e gli amministratori ad una ferma risposta, indicando la vera catena maligna da interrompere; i veri pericoli futuri che vanno evidenziati con onestà intellettuale e messi in luce».