di TONI MORETTI
CERVETERI – Luca Climati invita il popolo “sovrano” a farsi sentire. Invita tutti, ma proprio tutti, coloro che hanno a cuore la difesa del territorio e la salute dei propri figli, a partecipare all’ennesima manifestazione che si terrà sabato 28 alle 16 con raduno e partenza da Piazza del Granarone contro lo spauracchio di una riapertura o comunque una riedizione della discarica di Cupinoro. Uno spauracchio che preoccupa in quanto non va né avanti né indietro sul piano politico, e Climati sa, da attento osservatore politico quale egli è, che tutte le forze politiche vorrebbero sedare il problema vista l’ormai imminente campagna elettorale che chiamerà a rinnovare consiglio regionale e Governatore. E allora in questo clima, chiama il popolo ad “armarsi” di pentole e coperchi e pretende che ogni forza politica prenda posizione e nello stesso tempo si assuma le proprie responsabilità. Il risultato è che sabato, alla “caserolata”, hanno aderito tutti. Dalla destra in consiglio comunale di Belardinelli, De Angelis, Orsomando, Piergentili, alla lista civica di Lamberto Ramazzotti, ai Grillini, a Pascucci stesso e la sua amministrazione che però fa osservare: «Ci sono due modi di ottenere le cose Quello di scendere in piazza, come sabato prossimo, e io e l’amministrazione aderiremo, e sosterremo quella manifestazione, e colgo l’occasione per ringraziare i comitati coi quali siamo stati sempre in prima fila, ma anche quello di combattere sui tavoli istituzionali ed ottenere le cose, come si è fatto oggi. (ieri ndr.) Io di quei membri dell’opposizione che solerti sono saltati sul carro della manifestazione di sabato, non ne ho mai visto uno su un tavolo istituzionale». Cosa è successo ieri? Ieri all’incontro tenutosi in mattinata presso la Regione Lazio, dove i sindaci del territorio interessato sono stati ricevuti dall’assessore all’ambiente Bruschini è successo che l’assessore, ha dato due comunicazioni che suonano come due rassicurazioni estremamente importanti. La prima è che proprio nelle ore precedenti la giunta regionale aveva approvato una legge regionale, che entro la fine dell’anno sarà approvata anche in Consiglio, che definisce i vecchi impianti Tmb non più realizzabili e che contestualmente richiede la conversione di quelli già esistenti in impianti di nuova tecnologia. Questo di fatto mette un freno incredibile alla decisione presa dalla Sezione Fallimentare del Tribunale di Civitavecchia, che ha messo all’asta l’autorizzazione Integrata ambientale della Bracciano Ambiente per la realizzazione del Tmb, ovvero un impianto per la gestione dei rifiuti, e del Biogas. L’altra notizia rassicurazione dal carattere fondamentale è stata la garanzia, data dalla Regione Lazio, di portare all’approvazione entro la fine del mandato un nuovo piano rifiuti, atteso da tanti anni e sul quale si auspica che Cupinoro venga estromesso dai siti per accogliere i rifiuti. «Quello che abbiamo visto – dice Pascucci – è che c’è una grande propensione ad accettare le nostre ragioni. La mia disponibilità a realizzare impianti aerobici per gestire i rifiuti della nostra città e al limite di qualche comune vicino escluso Roma, l’ho conformata all’assessore, trattandosi di impianti naturali che non prevedono nessuna forma di combustione ma soltanto la produzione di compost da usare come fertilizzante in agricoltura».

