Energia e ambiente
28 Ottobre 2017
No Cupinoro: oltre cento persone

CERVETERI – Oltre cento persone c’erano alla “caserolada” contro Cupinoro. C’erano i sindaci  di Cerveteri, Alessio Pascucci, di Ladispoli, Alessandro Grando, i consiglieri comunali di Cerveteri Piergentili e Orsomando, Ramazzotti, Garbarino di Cinque Stelle, tutti a dire no ad ogni idea, ad ogni ipotesi di impianto da realizzare a Cupinoro, ma le pentole non c’erano. Non le avevano i politici, non le aveva la gente comune, l’unico pentolino di modestissime dimensione con annessa “cucchiarella” adeguata si è potuta intravvedere tra le mani di Saverio Garbarino, l’unico che sembra abbia preso alla lettera infine il mezzo da usare per suonare la sveglia sul problema a tutta la popolazione. Ma al di là di tutto, la manifestazione è riuscita, trascinata dall’irriducibile Climati, in testa alla manifestazione, armato di megafono che ha scandito punto per punto i motivi della protesta, incitato alla riscossa e alla mobilitazione del popolo per i problemi che lo riguardano direttamente, la sua salute, come bene comune e da proteggere, con la cadenza e la convinzione che sapeva di religioso, quasi come la recita di un rosario. Climati sa come andare oltre il “timpano” e far stazionare i messaggi, come farli passare dal cervello fino alle coscienze, ed è convinto che pentole a parte, alla lunga il suo messaggio passerà.