CIVITAVECCHIA – Strafare per vanificare il buon lavoro portato avanti fino a questo momento. Parliamo dell’ospedale San Paolo e precisamente del Cup. Gli entusiasmi per il nuovo metodo di prenotazione delle prestazioni mediante acquisizione di un numeretto indicante l’ora in cui ci si può presentare allo sportello evitando inutili code, sono presto scemati. Piccoli ritardi del sistema informatico (chi ottiene un appuntamento delle volte viene ricevuto con ritardo) sono peccati veniali, dal momento che il colpo di mannaia è arrivato dal nuovo laboratorio analisi. Una volta bastava presentarsi in orario al primo piano per i prelievi del sangue, senza bisogno di passare per il Cup. Da un paio di settimane le cose sono cambiate: chi deve sottoporsi a un prelievo di sangue deve prima prenotare al Cup, ormai più intasato del pronto soccorso. Il risultato? Lunghe file, poi attesa all’ingresso dell’ambulatorio in attesa di essere chiamati. Così i disagi aumentano: donne incinte, persone colpite da gravi patologie che una volta potevano sottoporsi alle analisi del sangue accedendo direttamente al reparto, ora devono fare la fila al Cup insieme a coloro che magari hanno bisogno di una semplice visita di controllo. E i tempi si allungano tra il disappunto e le lamentele dei pazienti. La domanda a questo punto è d’obbligo: siamo sicuri che tanto progresso stia andando proprio nella direzione del miglioramento dei servizi offerti agli utenti?

