CERVETERI – I Comitati Uniti No Cupionoro, in prossimità dell’asta annunciata che il curatore fallimentare della Bracciano Ambiente sosterrà per la vendita di quel famoso ramo d’azienda dell’azienda composto di terreni ed autorizzazioni ad implementare in quel sito un impianto industriale per la trasformazione dei rifiuti atto a produrre energia, in una nota inviata all’Università Agraria di Bracciano, chiede al suo presidente Giovanni Ercolani, al suo vice, Angelo Alberto Bergodi, agli assessori Latini e Teodori e ai consiglieri Antonaglia, Negretti, Tirabassi e Vincioni, di chiarire le incongruenze emerse dalle dichiarazioni rilasciate ultimamente alla stampa locale. «Infatti il vice presidente Bergodi – sostiene il portavoce dei Comitati Uniti, Angelo Climati – in una intervista dichiarava, a nome dell’ Università Agraria di Bracciano, di essere contrari all’ipotesi di qualsiasi nuovo impianto sia sull’area di Cupinoro che in qualsiasi altra area che ricada nella proprietà della citata Università Agraria, sottolineando di ribadire ciò con chiarezza A questo punto, ci chiediamo – continua Climati – come si possa conciliare tale dichiarazione con la successiva affermazione, sempre del vicepresidente Angelo Bergodi, dove si spiega che l’Università Agraria ha rideterminato il canone d’affitto nei confronti della Bracciano Ambiente, dando quindi di fatto continuità al rapporto tra le parti? Ci chiediamo anche come sia possibile che il curatore fallimentare dia luogo a tale asta di fronte alla contrarietà del proprietario del terreno ovverosia della Università Agraria? Invitiamo pertanto i destinatari in indirizzo – conclude Climati – a chiarire tale incongruenza ed a comunicare al curatore fallimentare la ferma contrarietà alla realizzazione dell’asta del prossimo 21 novembre chiedendone la revoca».

