CERVETERI – Ieri mattina bliz della Capitaneria di Porto al depuratore sulla via Aurelia, a Cerenova, gestito da Acea Ato2. Dal controllo effettuato dalla guardia costiera è emerso che la struttura era sprovvista di autorizzazione allo scarico in quanto la Provincia non aveva proceduto al rinnovo, nonostante la richiesta. E’ stata elevata una sanzione amministrativa nei confronti della ditta che gestisce il depuratore compresa tra i seimila e i 60mila euro. Quando verrà accertata la responsabilità la Provincia deciderà l’ammontare della sanzione finale. (Agg. 13/01 ore 10.15) segue
LE RESPONSABILITA’ DEL COMUNE. Ovviamente il comune di Cerveteri ha la sua parte di responsabilità e verrà chiamato in solido, perchè al di là dell’operato del gestore ci deve essere la sua vigilanza. Per il momento bisogna accertare per quale motivo non era stata rinnovata dalla Provincia l’autorizzazione, probabilmente per causa ascrivibile ad un difettoso funzionamento dell’impianto. (agg. 13/01 ore 10.45)
IL SOPRALLUOGO. Circa il sopralluogo congiunto effettuato martedì scorso dalla Capitaneria di Porto con i tecnici dell’Arpa Lazio e la Polizia locale di Cerveteri al depuratore di Campo di Mare, di proprietà e gestito dall’Ostilia, sono stati fatti dei campionanamenti ed effettuati dei prelievi per stabilire l’effettiva qualità delle acque. E ciò nel quadro di un monitoraggio che la Capitaneria di Porto di Civitavecchia sta effettuando tenendosi in contatto con la Procura, anche sulla base di numerosi esposti. (agg. 13/01 ore 11.20)


