di DANILA TOZZI
LADISPOLI – Gli studenti dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” alla scoperta di Gaeta, accompagnati dai docenti Antonio Riccitelli, Francesca Paolucci, Maria Antonietta Asole e Angela Pangallo, gli allievi del corso Amministrazione Finanza e Marketing hanno visitato la città in tutti i suoi angoli: dal borgo vecchio alle ‘sculture di luce’, due giorni, dedicati all’arte, alla cultura e alla bellezza dell’antichissima città laziale sospesa fra la storia e il mito (il suo nome deriverebbe, come è noto, secondo la leggenda, dalla nutrice di Enea). Ma gli studenti del ‘Di Vittorio’ hanno voluto anche attraversare Gaeta percorrendo la sua arteria principale, via dell’Indipendenza, la strada dell’antico borgo marinaro e contadino, dove da millenni si incontrano i sapori della terra e quelli del mare.
«Si tratta di un itinerario irrinunciabile – ha sottolineato il professor Antonio Riccitelli – che consente di scoprire l’anima più profonda della città: un percorso allo stesso tempo gastronomico e culturale all’interno delle tradizioni, della storia e dell’identità complessa di questo luogo, una sintesi perfetta dei suoi caratteri più autentici».
E ha così sintetizzato la dirigente scolastica dell’Alberghiero, professoressa Vincenza La Rosa «Conoscere l’arte, in ogni sua forma, significa conoscere le proprie origini e quindi acquisire coscienza di quella dimensione estetica, di quella bellezza che costituiscono parte integrante della nostra identità. La scuola deve aprirsi al mondo ed essere pronta a superare il proprio perimetro, a ‘spostarsi’ fisicamente là dove l’arte e la cultura ci chiamano. È questo il senso più profondo delle cosiddette ‘uscite didattiche’ o ‘visite di istruzione’: la conoscenza».

