CIVITAVECCHIA – ‘’Gli evitamenti con conseguente mancanza di risoluzione dei conflitti fanno si che il disaccordo non emerga. Tutto è coperto. Si può capire, adesso, come le anoressiche per non tradire le regole familiari attivino così, comportamenti ambivalenti nel tentativo di esprimere i loro bisogni, ma non tradendo quelli dei genitori. La paziente, in tutto questo agire, è così la portatrice di un blocco evolutivo sia individuale che del sistema familiare intero’’. Lo dichiara la psicologa Asl Patrizia Angeletti, intervenendo sul delicato tema dei disturbi alimentari. Nella Asl Roma4 per quanto riguarda l’anoressia e la bulimia si garantisce alle pazienti un primo screening valutativo medico-psicologico presso il SIAN (Servizio Igiene Alimentazione e Nutrizione) sito in via Terme di Traiano 28, e un orientamento verso percorsi specifici sulla base dello stato presentato.
Sanità
13 Febbraio 2018
Disturbi alimentari, primo screening valutativo presso il Servizio igiene alimentazione e nutrizione

