Nuova discarica abusiva di fronte a Carrefour
Energia e ambiente
3 Aprile 2018
Nuova discarica abusiva di fronte a Carrefour

di TONI MORETTI

CERVETERI – Non esiste giorno, ormai, che non sia necessario tornare su un argomento imbarazzante, quello della scoperta di nuovi insediamenti spontanei di rifiuti abbandonati nelle strade nei posti più disparati. Ci si rende conto, che quelli che potevano essere fenomeni, del resto mai giustificati, di insofferenza al cambiamento di qualche comoda abitudine difficile da estirpare, per il cambio di filosofia del decoro urbano che comunque poteva entrare in rotta di collisione con un sistema di servizi non ancora messo a regime, c’è ora , purtroppo, la necessità, visti gli sforzi di sensibilizzazione che sono stati fatti da assessore e delegati, con meticolosi strumenti di informazione abbinati a pur sia ancora modeste misure di deterrenza come fototrappole e quant’altro, di cominciare a dare una più realistica chiave di lettura che non può limitarsi soltanto all’irragionevole gesto di inciviltà di alcuni sciagurati e maleducati. Il fenomeno, sta purtroppo assumendo i connotati della guerriglia urbana, i cui attacchi sono a sorpresa su posti diversi del territorio, sia nelle zone di campagne ma anche di città. Non si può dire una guerriglia organizzata ma spontanea, forse legata ad un disagio comune legato al settore ed espresso nello stesso modo.  Registrare, come si apprende dalla delegata dell’Olio, la scoperta di una enorme discarica abusiva, in pieno centro. Di fronte ad uno dei supermercati più frequentati della città, in un’area appena bonificata dopo un duro lavoro di sensibilizzazione fatto coi proprietari dell’area e i residenti della zona, la dice lunga. Si potrebbe cominciare a pensare che il disagio potrebbe venire anche dal fatto che in fondo in fondo, il bilancio appena approvato ha decretato comunque, al di là degli artifici contabili, sempre poco comprensibili alla gente comune, un aumento della Tari, o che provenga dalle ombre che ci sono sull’appalto dei rifiuti, mai chiarite, e dalla fatica che si fa a far rispettare il contratto d’appalto ad un’azienda, comunque messa in difficoltà da fatti verso i quali si rimane inspiegabilmente inerti?  Onestamente, lanciare un messaggio di inciviltà, così generico che comprende chiunque, può creare più divisione che spirito di effettiva collaborazione.