L’Avis chiede i contributi per il poliambulatorio
Sanità
18 Giugno 2018
L’Avis chiede i contributi per il poliambulatorio

di TONI MORETTI

CERVETERI – Dire Avis a Cerveteri è come dire Luigi Mecucci. Appare immediatamente la sua immagine sorridente e gioviale intercalata da una grinta polemica che non ha eguali. E’ polemico contro tutti, da anni, molti. Dagli stessi anni durante i quali ha intrapreso la nobile missione di incentivare la donazione e quindi la raccolta di sangue a Cerveteri. Lo ha fatto con l’associazione AVIS della quale è diventato l’icona, portando a Cerveteri periodicamente le auto attrezzate per la raccolta del sangue, raccogliendone tanto e salvando con la sua passione tante vite umane. Polemico sempre con tutte le amministrazioni che si sono succedute perché non hanno mai concesso al suo gruppo operativo la serenità per poter operare in tranquillità, in una sede attrezzata, senza avere il pensiero di dover autofinanziarsi per poter perlomeno pagare l’affitto. (agg. 17/06 ore 10.30)

LA BATTAGLIA DI GIGETTO. Ma come si dice, chi la dura la vince, e Gigetto, vezzeggiativo e allo stesso tempo nome d’arte, è riuscito a realizzare a Cerveteri un poliambulatorio attrezzato che offre tanti servizi alla popolazione in forma gratuita autofinanziato, fiore all’occhiello dell’AVIS. Tiziano Cerasa, presidente dell’Avis territoriale di Civitavecchia, prende allora carta e penna e scrive a Nicola  Zingaretti, presidente della Regione, Virginia Raggi, sindaco di Città Metropolitana, Alessio Pascucci sindaco di Cerveteri, Professor Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della fondazione Roma e all’avvocato Vincenzo Cacciaglia, presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia ai quali, dopo aver spiegato quanto realizzato in via Martiri delle Foibe 109 a Cerveteri per la raccolta del sangue in convenzione con La Regione Lazio, operante sul territorio della ASL RM4 ed in convenzione con la ASL RM1, sottolineando lo sforzo organizzativo occorso e quello economico per il mantenimento della struttura che ammonta  a oltre 46mila euro l’anno tra affitto locali, medico, infermiere, chiede una convenzione perlomeno quinquennale a gli enti in indirizzo e la relativa concessione di un contributo.  (agg. 17/06 ore 11)

L’AUSPICIO. C’è da augurarsi che tutti gli interpellati rispondano positivamente a tale richiesta per continuare a garantire un servizio essenziale e utile per l’intera popolazione dei territori interessati e per poter vedere così esaudito il sogno di Gigetto che lo coltiva da anni. (agg. 17/06 ore 11.30)