TORINO – Si era assentato dal luogo ove scontava agli arresti domiciliari senza alcuna giustificazione ma Il suo comportamento violento con la convivente lo ha, però, tradito. La donna, infatti, aveva subito 12 ore di minacce e violenze in casa, durante le quali non aveva potuto avvisare i soccorsi in quanto l’uomo l’aveva privata del cellulare; rientrata in possesso del telefono, la vittima si è allontanata dall’appartamento ed ha chiesto aiuto alle forze di polizia a cui ha raccontato che, spesso, il compagno dedito all’abuso di alcolici, da mesi la faceva oggetto di percosse ed insulti, per poi uscire di casa e star fuori diverse ore. Una pattuglia della Squadra Volante intervenuta sul posto ha raccolto la denuncia delle donna e, dopo averle prestato soccorso, in quanto bisognosa di cure mediche (verrà dimessa successivamente dall’ospedale con 10 gg. di prognosi), ha rintracciato all’interno del suo appartamento l’uomo, che stava dormendo.
ANCHE DAVANTI AGLI AGENTI MANTIENE UN COMPORTAMENTO OSTILE E IRRIGUARDOSO
Anche davanti agli operatori di Polizia, il soggetto, un cittadino italiano di 45 anni, ha mantenuto un comportamento molto ostile e irriguardoso, oltre a proferire esplicite minacce nei confronti della fidanzata per averlo denunciato. (Agg.4/7 ore 20,26)
DOVRÀ RISPONDERE ANCHE DI MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA
Gli accertamenti condotti dagli operatori di Polizia hanno consentito di appurare che, la sera precedente, dopo aver malmenato la fidanzata e averla minacciata con un coltello da cucina, l’uomo era inequivocabilmente uscito di casa in violazione del provvedimento cautelare, infatti, alcuni testimoni hanno raccontato ai poliziotti di un’aggressione del soggetto ad un passante per futili motivi. Per il cittadino italiano sono scattate le manette per evasione e maltrattamenti in famiglia. (Agg.4/7 ore 20,32)

