Ladispoli, inquinata la foce del fosso Vaccina
Energia e ambiente
14 Luglio 2018
Ladispoli, inquinata la foce del fosso Vaccina

LADISPOLI – Cambia l’anno ma la situazione lungo la foce del fosso Vaccina non cambia. Almeno stando ai risultati dei monitoraggi effettuati da Goletta Verde. I dati arrivano al margine dei campionamenti effettuati su 24 punti monitorati lungo la costa laziale, dove 17 di questi hanno presentato valori di inquinamento elevati (cioè il 71%) con la provincia di Roma che guida la classifica negativa. Alcuni dei punti monitorati già lo scorso anno erano stati denunciati con esposto alla Capitaneria di Porto, presentato proprio da Legambiente. Tra questi anche la foce del rio Vaccina a Ladispoli, dove le indagini della Capitaneria di Porto – spiegano da Legambiente – individuarono macroaree urbane del comune di Cerveteri che, anziché scaricare nella rete fognaria, riversavano i reflui non depurati direttamente nel fosso Manganello. (agg. 13/07 ore 8.45) segue

IL MONITORAGGIO DI GOLETTA. Il monitoraggio di Goletta Verde (eseguito dalla squadra di tecnici di Legambiente tra il 19 e il 21 giugno 2018) prende in considerazione il campionamento dei punti critici scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento, individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio di SOS Goletta. E così sono stati presi in considerazioni foci di fiumi (come ad esempio proprio quello del Vaccina a Ladispoli), torrenti, scarichi e piccoli canali, veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. (agg. 13/07 ore 9.15)

IL COMMENTO DEL VICESINDACO PERRETTA. «Non abbiamo dubbi sulla correttezza e sulla competenza di Goletta Verde – ha detto il vicesindaco Pierpaolo Perretta – ma ci rimettiamo all’aspetto complessivo: ci sono delle indagini in corso da parte della Guardia Costiera locale e siamo in attesa dell’esito definitivo». Il vicesindaco ha infatti puntato i riflettori sull’attività portata avanti in questi mesi dagli uomini della Capitaneria: «Stanno procedendo a una verifica puntuale della faccendo. Siamo in attesa di notizie concrete da parte degli inquirenti». Il Vicesindaco e Assessore al Demanio Marittimo inoltre tende a puntualizzare come sulle foci dei fiumi, come appunto quella del Vaccina, «in genere vige il divieto preventivo di balneazione proprio per evitare eventi di pericolosità. Ovviamente – ha anche sottolineato Perretta – l’unico soggetto istituzionalmente preposto a una corretta verifica delle situazioni di inquinamento è Arpa Lazio. Naturalmente, quando avremo dati certi e ufficiali prenderemo in considerazione tutto quello che sarà necessario per garantire sicurezza». Sulle cause dell’inquinamento della foce del Vaccina il vicesindaco parla chiaro: «Provengono presumibilmente dalle città limitrofe. A Ladispoli, infatti – ha concluso – non abbiamo alcun problema di depurazione». (agg. 13/07 ore 9.45)