LADISPOLI – Non solo l’essere umano ma anche la natura può essere pericolosa per la natura stessa. In questo caso per il Fratino (Charadrius alexandrinus), una delle 42 specie di interesse comunitario presenti nell’area protetta della Palude di Torre Flavia, dove già da qualche anno è stata allestita un’area per la sua nidificazione. (Agg. 30/09 ore 9.03) segue
IL MALTEMPO. Area che negli anni scorsi era stata vittima, più volte dell’uomo, che incurante dei cartelli di divieto di ingresso, si avventurava nella zona, mettendo in fuga gli esemplari presenti e rischiando di danneggiare irrimediabilmente le sue nidificazioni. Ma quest’anno a colpire l’ormai simbolo della Palude di Torre Flavia non è stata la mano, anzi il piede umano. E’ stata la natura stessa. Il maltempo da una parte e i predatori dall’altra. A causa del maltempo, come spiegato dal responsabile della Palude di Torre Flavia, Corrado Battisti, i bagnanti che hanno deciso di trascorrere le loro giornate in spiaggia, a Torre Flavia per l’appunto, sono stati molti meno rispetto agli anni scorsi. (agg. 30/09 ore 9.30)
RAZZIATI I NIDI DEI FRATINI. Con l’assenza dell’uomo in spiaggia e nei sentieri della Palude, i predatori, e in particolar modo le cornacchie hanno avuto campo libero per avventurarsi nella zona, facendo razzia delle uove deposte dai fratini. Un danno per la specie animale in questione, presente in numeri molto ristretti nella Regione Lazio (se ne contano pochissime coppie) e che va preservata in tutti i modi possibili e inimmaginabili.(agg. 30/09 ore 10)

