Sanità
24 Ottobre 2018
Prevenzione "in rosa": Asl Rm4 in prima linea

CIVITAVECCHIA – “Condividiamo in pieno le raccomandazioni e le preoccupazioni del professor Franceschini pubblicate su Civonline.it il 18 ottobre tanto da aver creato, ormai da diversi anni, un efficiente Centro di Senologia ed un altrettanto attivissimo Coordinamento per lo Screening Mammografico”. (agg. 23/10 ore 11.02) segue

IN PRIMA LINEA PER LA PREVENZIONE. La Asl Rm4 da anni è in prima linea nella prevenzione “in rosa”, quella dedicata alla donne tanto da poter vantare il contenimento entro 20- 25 giorni dei tempi di attesa per l’intervento chirurgico per tumore della mammella, a fronte di tempi molto più lunghi in altre realtà della Regione Lazio e l’efficienza e l’efficacia delle terapie oncologiche integrate alla Chirurgia. (agg. 23/10 ore 11.20)

IL BILANCIO. “Nel corso del biennio 2016- 2017 sono state eseguite circa 11000 mammografie di screening, riservate alle donne dai 50 ai 69 anni, a completamento del ciclo biennale riservato alle donne residenti nel nostro territorio in questa fascia di età e ci apprestiamo dal 1° gennaio 2019 – hanno spiegato – ad estendere tale screening fino ai 74 anni: la percentuale di donne che aderiscono a questa iniziativa nella nostra Asl è tra le più elevate della Regione Lazio. Altre 4000 mammografie l’anno vengono eseguite inoltre nei nostri centri radiologici ospedalieri ed ambulatoriali diffusi sul territorio. Inoltre, con le campagne Ottobre/Novembre Rosa, offriamo gratuitamente alle donne in fascia 45-49 anni circa 850 esami tra mammografie ed ecografie mammarie, mentre è costante la collaborazione con le associazioni di volontariato (Andos e Adamo) nelle loro iniziative a favore delle donne, indipendentemente dalla fascia di età. Nel 2017 sono state eseguite oltre 1200 prestazioni ambulatoriali tra visite e biopsie ed il trend è in continuo aumento, così come il numero di interventi chirurgici per tumore mammario, 98 lo scorso anno, quest’anno – hanno concluso – già 100 alla data del 15 ottobre, oltre a numerosi altri interventi per patologia benigna o borderline, collaborando attivamente nella rete oncologica della Asl Roma 1 per il tumore della mammella”. (agg. 23/10 ore 12)