LADISPOLI – E’ il momento della conta dei danni a Ladispoli per la mareggiata che lunedì ha devastato la costa. Stabilimenti balneari ”assaliti” dall’acqua, spiagge scomparse a la Palude di Torre Flavia a rischio contaminazione. Per fortuna la duna ha retto all’impatto e ora fa da scudo all’acqua salata, impedendole di andare ad intaccare l’oasi naturale, distruggendo l’eco sistema attuale. (agg. 03/11 ore 12.02) segue
VOLONTARI A LAVORO. I volontari si sono già messi a lavoro per riparare i danni causati dalla fortissima ondata di maltempo. Spiaggia invasa dall’acqua, fino a dove il fratino nidifica, cartelloni, pali, recinzioni divelti. Ore e ore di lavoro, anche da parte dei bambini delle scuole del circondario, andate in fumo. Ora, però si deve ripartire. E per farlo bisogna intanto capire cosa e quanto è stato portato via dalla mareggiata. (Agg. 03/11 ore 12.30)
IL SOPRALLUOGO. Per questo motivo lunedì l’amministrazione comunale, tecnici e Polizia locale per una «approfondita conta dei danni» come spiegato dal vicesindaco e assessore al Demanio Marittimo, Pierpaolo Perretta a ”Cambia il Mondo” di Fabio Bellucci, su Centro Mare Radio. Una volta fatto il punto della situazione l’amministrazione e i volontari che si occupano dell’Oasi naturale incontreranno, venerdì, Città Metropolitana per valutare che tipo di interventi mettere in atto per ripristinare la situazione iniziale e magari, proteggerla da possibili ”attacchi” futuri da parte della natura stessa. L’appuntamento, come detto dal consigliere delegato Filippo Moretti è previsto per venerdì prossimo. (agg. 03/11 ore 13)

