Mise-Unioncamere, oltre 1800 aziende nate in modalità digitale
Energia e ambiente
6 Novembre 2018
Mise-Unioncamere, oltre 1800 aziende nate in modalità digitale

Roma – Sette startup innovative su 10 sono nate on line e, dal 30 settembre ad oggi, a vedere la luce con la nuova modalità digitale sono state 1.815 aziende innovative, con un risparmio medio stimato di 2 mila euro. È quanto emerge dalla nona edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato in data odierna dal Mise, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere, sulla misura operativa a partire dal luglio del 2016. Con le prime due startup innovative costituite ad Aosta, inoltre, si conta almeno un’impresa innovativa costituita online in tutte le regioni italiane. Rispetto a dodici mesi fa, il totale delle startup costituite online ha conosciuto un incremento di 960 unità. Tra le neoimprese innovative avviate nell’ultimo anno, ben 4 su 10 hanno optato per la nuova modalità (40,1%). La Sardegna è la regione con il più elevato tasso di adozione della misura: 7 startup su 10 registrate nell’ultimo anno sono state create online.
In termini assoluti, Milano si conferma la provincia più popolosa, con 288 startup costituite online, il 16% del totale nazionale, seguita da Roma, con 183 (10,3%). Chiudono la top-5 per numerosità Padova (70), Verona (50), e Bergamo (47). Queste province si distinguono anche per un elevato tasso di adozione della nuova modalità, ossia per il numero di startup innovative di nuova fondazione che hanno scelto di costituirsi online sul totale delle nuove aziende dell’area, che in tutti i casi sfiora o supera il 50%. Dal monitoraggio pubblicato dal Mise, in collaborazione con InfoCamere e Unioncamere, emerge inoltre che la prima provincia italiana per incidenza della misura è Sassari, in cui ben 13 delle 16 startup costituite negli ultimi 12 mesi (81,3%) hanno scelto la procedura online. Per contro, province popolose come Napoli (seppur in crescita), Bologna e Torino presentano tassi di adozione molto bassi, anche inferiori al 20%.
«Anche la durata media delle pratiche varia significativamente tra provincia e provincia: un indicatore dell’efficienza della Camera di commercio nella gestione della procedura e della qualità dell’informazione diffusa nel territorio di riferimento», segnala il dossier. A fronte di un tempo d’attesa medio di circa 30 giorni tra costituzione e iscrizione in sezione speciale, va segnalato come in diverse province italiane (tra cui Pesaro-Urbino, Verona, Varese, Lecco e Padova) la procedura viene completata mediamente in meno di una settimana e, non di rado, in un solo giorno.