Cronaca
14 Dicembre 2018
Rintracciato in Irlanda dalla Polizia di Stato un latitante rumeno responsabile di omicidio

ASTI – La sera del 4 luglio 2010 M.G., in concorso con altri correi rumeni, prese parte ad una rissa a seguito della quale il loro connazionale M.F.G. riportava lesioni e contusione multiple, che ne determinarono la morte dopo qualche settimana presso il Reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Asti. La rissa seguita dalla morte del M. avvenne in Asti, all’altezza di Corso Casale 207: i rissanti, per futili motivi, ebbero a scontrasti con spranghe e mazze, dandosi successivamente alla fuga, rendendo così più difficoltosa la ricerca di elementi di reato nei confronti degli stessi da parte degli investigatori. La serrata attività di ricerca e localizzazione dei responsabili dell’omicidio posta in essere dalla Polizia di Stato – Squadra Mobile della Questura di Asti, aveva consentito già di rintracciare J.V., resosi irreperibile a partire dal 2013 dopo la esecutività della sentenza di condanna, in un sobborgo di Londra, luogo nel quale si era rifugiato insieme alla propria famiglia. Il V. era stato estradato in  Italia il 23 marzo 2017 a seguito di richiesta da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti.

 

INCASTRATO DALLE INFORMAZIONI PUBBLICATE SUI SOCIAL

L’ulteriore, ininterrotta attività investigativa da parte di personale della Squadra Mobile di Asti ha consentito di acquisire fondate informazioni circa la presenza del complice  M.G. in Irlanda, precisamente nell’hinterland di Dublino (GB).  In particolare, attraverso l’attenta analisi di profili facebook della moglie del latitante, anch’egli resosi irreperibile all’indomani del passaggio in giudicato della sentenza di condanna, e di alcune persone a lui vicine, sono stati acquisiti fondati elementi circa  la presenza dell’uomo nella città irlandese, seguendo le tracce informatiche relative alle abitudini della famiglia, tra cui ristoranti e luoghi frequentati dalla stessa. Sulla scorta delle risultanze della menzionata attività di indagine, veniva richiesto all’Autorità giudiziaria competente l’attivazione della procedura del Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.). (Agg.14/12 ore 20,01)

IMPORTANTE LA COLLABORAZIONE CON LA POLIZIA METROPOLITANA IRLANDESE

La successiva collaborazione col Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale consentiva l’arresto del M.G. ad opera della Polizia metropolitana irlandese, sulla scorta del provvedimento di M.A.E. richiesto. Allo stato sono in atto le procedure finalizzate all’estradizione verso l’Italia del latitante, il quale deve scontare la pena della reclusione di 14 anni e mesi 2. (Agg.14/12 ore 20,05)