Guano alla scuola di Palidoro, gli alunni non entrano in classe
Scuola e Università
9 Gennaio 2019
Guano alla scuola di Palidoro, gli alunni non entrano in classe

FIUMICINO – La vicenda del guano nella scuola di Palidoro diventa un caso. Stamattina, i genitori di gran parte degli alunni hanno deciso di non fare entrare i propri figli nell’Istituto. Rabbia e proteste da parte di chi ha dovuto riorganizzare la propria giornata, anche lavorativa, in funzione di ciò che è accaduto. E’ di ieri la segnalazione del consigliere Roberto Severini sull’emergenza in corso, e oggi è arrivato lo stop degli alunni. Nonostante la pulizia della scorsa settimana da parte del Comune, il fatto che i sacchi di rifiuti non siano stati portati via, le piogge che hanno contribuito a liquefare gli escrementi, e la mancata pulizia dei cancelli, dei muri e delle finestre ha reso – secondo i genitori – impossibile l’ingresso degli alunni in totale sicurezza igienica. da qui, la clamorosa protesta. «Quanto sta accadendo alla scuola di Palidoro è una vera e propria presa in giro. Il guano è stato parzialmente tolto, è vero, ma i sacchi sono stati lasciati nella struttura, e le piogge di oggi lo hanno praticamente ridotto in poltiglia. Quei rifiuti speciali sono ancora accanto ai bambini. Anzi, dai sacchi sta uscendo nuovamente il guano, con risultato che il terren è nuovamente invaso dalla sporcizia». Aveva detto Roberto Severini, capogruppo della lista civica Crescere Insieme. «Non solo – proseguiva Severini -, ma la pulizia ha riguardato comunque l’esterno della strada mentre ancora su recinzioni e cancelli sono presenti gli escrementi e la cosa è oltremodo pericolosa. E’ proprio su recinzione e cancelli che i bambini appoggiano le mani. Ricordiamo che il guano veicola la trasmissione di malattie infettive come la salmonellosi, l’ornitosi, la borrelliosi, toxoplasmosi, encefalite e la tubercolosi. Anche il parcheggio è ancora invaso dal guano, il che rende difficile persino posteggiare le auto per portare i figli a scuola. Siamo di fronte alla solita approssimazione, per la quale si interviene di corsa (perché tutto non è stato fatto durante le vacanze di Natale?) lasciando le cose a metà. Pulire da una parte dimenticando un’altra – conclude Severini – togliere dalla strada per accumulare in sacchi all’interno della struttura, non vuol dire risolvere la situazione».

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