Asl Roma 4 e Komen portano la prevenzione in carcere
Sanità
22 Gennaio 2019
Asl Roma 4 e Komen portano la prevenzione in carcere

CIVITAVECCHIA – La Carovana della Prevenzione arriva di buon mattino presso la casa circondariale di Civitavecchia  per offrire alle detenute e alla Polizia Penitenziaria esami  per la diagnosi precoce dei tumori al seno. L’Iniziativa si è svolta venerdì grazie ad una collaborazione tra  la Asl Roma 4 e la Komen Italia  ed è stata  guidata da Pietro Zaccagnino, specialista in “diagnostica e stadi azione delle neoplasie nell’ambito della Senologia”.

Al  termine della mattinata il Camper della Komen si è fermato qualche minuto nel piazzale interno della casa circondariale per i saluti e per commentare con soddisfazione i risultati: mammografie e ecografie sono state effettuate su 31 detenute su 33 e anche su gran parte della Polizia Penitenziaria.

Il tutto si è svolto in un’atmosfera di grande entusiasmo e commozione nel reparto femminile del Carcere che la direttrice Patrizia Bravetti aveva fatto organizzare  per razionalizzare al massimo il lavoro dei medici.

“Nel contesto del regime carcerario con regole e leggi oggi ho vissuto la condivisione di un momento tra agenti di polizia penitenziaria e detenute nel quale tutte erano sullo stesso livello , con lo stesso obiettivo: la prevenzione del tumore alla mammella – ha dichiarato Zaccagnino – e sono soddisfatto anche di aver potuto effettuare l’eco e la mammografia a quasi il 100% delle detenute, felici di poter essere prese in cura dalla Asl e di poter pensare alla loro salute cosa che, hanno confessato in molte, non avrebbero forse fatto mai”

“Portare la prevenzione nel carcere, vuol dire rendere dignità alle donne detenute e alla loro salute – ha affermato Giuseppe  Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 4 – la prevenzione è per le donne, a prescindere dalla loro condotta durante il corso della vita, la salute è un diritto di tutti, per questo in un’ottica di umanità e uguaglianza, è opportuno considerare e dimostrare il fatto che la prevenzione, sia un diritto di ogni donna in quanto tale. Un’occasione di crescita e cambiamento per il carcere, per le detenute e anche per il personale “

Nel salutare i graditi ospiti anche la direttrice della casa circondariale di Civitavecchia Bravetti  si è detta “orgogliosa di aver potuto aprire le porte del carcere ad una iniziativa che concretamente risponde a quanto si sta facendo perché la salute sia un bene di tutti, anche per chi può aver sbagliato nel percorso di vita. Da donna sono doppiamente felice di aver contribuito alla prevenzione del tumore al seno che è una delle grandi paure del mondo femminile”

La direzione della Asl ringrazia il professor Masetti, presidente di Komen Italia per la collaborazione che ha permesso, grazie al Camper con il mammografo, di poter effettuare l’esame specialistico che altrimenti sarebbe stato difficile poter eseguire.