Rifiuti Roma, Pascucci: «Raggi continua a disertare il consiglio di Città Metropolitana»
Energia e ambiente
1 Febbraio 2019
Rifiuti Roma, Pascucci: «Raggi continua a disertare il consiglio di Città Metropolitana»

CERVETERI – Un’assenza annunciata quella della sindaca Raggi in Consiglio Metropolitano dove mercoledì scorso è approdata la discussione sulla gestione dei rifiuti voluta dal gruppo consiliare Le Città della Metropoli. «Il consiglio della Città Metropolitana di Roma è andato in scena oggi con l’ennesima riunione farsa alla quale la sindaca Raggi non si è degnata di partecipare nonostante si parlasse di un argomento fondamentale per la Capitale, ovvero l’emergenza rifiuti – afferma il primo cittadino di Cerveteri e consigliere metropolitano Alessio Pascucci –  In aula si sarebbe dovuto redigere un atto con le aree idonee individuate ma la sindaca ha preferito trasmettere alla Regione un documento elaborato da tecnici, senza recepire le nostre osservazione ed evitando per l’ennesima volta il confronto e il dibattito con i colleghi rappresentanti degli altri 120 comuni dell’area metropolitana». «Oggi si è persa l’ennesima occasione per dire con chiarezza che il ciclo dei rifiuti della Capitale sarà chiuso all’interno del grande raccordo anulare senza arrecare problemi ai comuni dell’area metropolitana che in questi anni hanno portato avanti politiche di sacrifici con i cittadini impegnandosi a far crescere la differenziata», spiega Pascucci. «L’assenza della sindaca Raggi, oltre a confermare l’incapacità e un’incomprensibile arroganza nell’affrontare i tanti problemi di Roma da parte di chi oggi la sta amministrando, è l’ennesima umiliazione a tutto l’Ente metropolitano e ai cittadini qui rappresentati che hanno diritto ad avere delle risposte. Noi resteremo al fianco dei nostri territori, in difesa di quelle aree vincolate sulle quali non consentiremo alcun impianto per la gestione dei rifiuti di Roma. Solo una Città Metropolitana guidata da incapaci può pensare di includere tra le aree da destinare a discarica quelle a pochi passi da un sito Unesco. Persino Lino Banfi, recentemente nominato da Di Maio come rappresentante italiano all’Unesco, avrebbe la competenza per capire che non si può fare una discarica all’interno di un’area definita patrimonio dell’umanità» conclude Pascucci.