CIVITAVECCHIA – La Radiologia dell’ospedale San Paolo avrà una seconda tac. Una buona notizia per tutta l’utenza del territorio perché l’apparecchio sarà dedicato principalmente alle emergenze.
«Si tratta di un apparecchio salvavita – ha spiegato il primario della Radiologia del San Paolo Marina De Angelis – sicuramente sono soldi ben spesi grazie alla sensibilità della direzione dell’azienda». La nuova tac è stata già acquistata «ora stiamo studiando gli spazi per collocarla – ha detto il direttore generale della Asl Roma 4 Giuseppe Quintavalle – tutto questo si inserisce in un percorso di miglioramento del polo ospedaliero. Per il San Paolo ci stiamo organizzando per un nuovo Pronto soccorso, molto presto riusciremo ad aprire il reparto di Osservazione breve intensiva». Una buona notizia arrivata a margine della conferenza stampa di presentazione dell’Ottobre rosa: il mese dedicato alla prevenzione.
«Anche quest’anno – ha ricordato Quintavalle – riparte il progetto finanziato dalla Regione Lazio in collaborazione con l’Andos. Nella nostra azienda c’è una nuova cultura della prevenzione al seno in termini di potenziamento tecnologico e di formazione del personale. L’iniziativa è rivolta alle donne fuori fascia screening, quindi dai 45 ai 49 anni. Nel corso degli anni, purtroppo, sono stati trovati tanti casi poi oggetto di interventi o di consulenze oncologiche». Il direttore sanitario Carmela Matera ha spiegato che il progetto si va ad inserire all’interno di un percorso volto ad offrire sempre più garanzie alla donna in termini di prevenzione. De Angelis ha sottolineato che una donna su nove «si ammala. La prevenzione è l’unica arma con la quale le donne possono combattere questa insidiosa malattia».
Il referente della Senologia della Roma 4 Pietro Zaccagnino ha ricordato: «Queste campagne servono a rendere la donna protagonista della propria salute. Non abbiate paura». Nei primi 9 mesi del 2019 l’attività della Senologia è stata molto intensa con 513 prime visite, 390 controlli, 150 interventi di cui 94 per patologia maligna della mammella (in 63 casi utilizzando la chirurgia radioguidata) e 50 prestazioni ambulatoriali per agoaspirati o microbiopsie. la segretaria dell’Andos Adriana Papacchioli ha ringraziato l’azienda e ha confermato: «Il prossimo anno ripresenteremo il progetto». Finalmente al San Paolo sarà attivato anche il servizio di Tomosintesi. Il 9 ottobre è stato fatto il primo esame dopo un corso di formazione di 3° livello ad Udine.


