CERVETERI – Un distributore di benzina e un’area camping nei pressi del Monumento naturale della Palude di Torre Flavia? É la preoccupazione che il responsabile della Palude di Torre Flavia, Corrado Battisti, si porta dietro da settimane. Tanto che nei giorni scorsi ha chiesto ufficialmente un incontro con l’amministrazione comunale di Cerveteri per far luce sulla vicenda e capire quanto di vero ci fosse dietro a queste “voci di corridoio”. «Benché esterna all’area protetta, questo progetto – scrive Battisti – sarebbe adiacente alle nostre prese d’acqua del consorzio e alla zona di ripristino ambientale di Fontana Morella appena realizzata». A preoccupare in particolare sono proprio le conseguenze ambientali che una struttura simile, proprio come quella di una possibile area camping potrebbero avere sull’area circostante: dall’inquinamento luminoso, a possibili sversamenti sul terreno o addirittura direttamente alle prese d’acqua del consorzio, per non parlare poi dell’inquinamento acustico causato da possibili auto in transito che potrebbero andare a incidere sulla fauna presente all’interno della palude stessa. Timori che sembrerebbero essere fondati. A quanto pare infatti, come spiegato dal sindaco Alessio Pascucci, mentre al momento sulla possibile realizzazione di un’area camping non sarebbero giunte al comune proposte ufficiali, il comune sarebbe a conoscenza della procedura per la realizzazione dell’impianto che «però ha una procedura tecnica e non politica», ha sottolineato. Non è cioè il consiglio comunale o la Giunta chiamato a decidere se approvarne o meno la decisione, ma il tecnico preposto. E in assenza di vincoli sull’area o di altre situazioni che potrebbero determinare un diniego da parte degli uffici preposti alla richiesta, la sua realizzazione potrebbe diventare un’ipotesi quanto più reale.
Intanto, nei prossimi giorni, il responsabile della Palude di Torre Flavia incontrerà l’amministrazione comunale per cercare di capire meglio la situazione.

