CIVITAVECCHIA – «È innegabile che gli artigiani, quelli che operano nell’ambito della produzione, abbiano un rapporto stretto con la qualità dei manufatti -afferma – com’è innegabile che trovino da sempre difficoltà, nel comunicare questa peculiarità. Questa difficoltà, vista nel mondo attuale, dove le barriere geografiche sono state abbattute, risulta penalizzante per questo tipo di economia che insieme ad altre, rappresenta il nostro paese nel mondo». Da profondo conoscitore del mondo dell’artigianato, Gismondi si sofferma sui cambiamenti del settore: «Il lavoro degli artigiani è diventato molto più complesso – spiega – non per quanto riguarda la produzione, ma per il carico di obblighi che un artigiano si trova ad affrontare, in fondo dietro a questa figura c’è sempre una persona, che oltre ad essere un creativo, un cultore della qualità di prodotto è, e resta un uomo. Con tutti i pregi e difetti che ognuno di noi possiede». Gismondi è convinto che nell’artigianato vi sia una ricchezza inesauribile ma disponibile a chi sappia riconoscerla, motivo per il quale ritiene fondamentale raccontare questa teoria in maniera incisiva a coloro che guardano questo mondo da fuori. «Non siamo attrattivi per il mondo dei giovani – dichiara l’esponente della Cna – i ragazzi continuano a scegliere percorsi di studi lontano dalle nostre professioni, da noi ne vengono pochi e la maggior parte di questi, arrivano in quanto non hanno alternative valide, non certo per scelta di vita».
Economia e Lavoro
4 Gennaio 2020
Artigiano digitale, interviene Gismondi

