CIVITAVECCHIA – La Asl Roma 4 ha attivato l’ambulatorio di follow up neonatale al San Paolo. Un servizio che va ad ampliare l’offerta dedicata ai nuovi nuclei familiari e, in particolare, alla coppia mamma e bambino e che va a potenziare il percorso nascita su cui l’azienda sta investendo molto. Un’attività che è già partita dal primo gennaio. L’ambulatorio viene effettuato al terzo piano del nosocomio cittadino, nella stessa stanza già dedicata alle visite ambulatoriali neonatali, il lunedì, il mercoledì e i venerdì dalle 11 alle 13. Il referente dell’ambulatorio è il dottor Dario Alario a cui è stato conferito l’incarico professionale di alta specializzazione. «L’obiettivo principale dell’ambulatorio di follow up neonatale – spiegano dalla Asl Roma 4 – è dettato dalla tendenza alla dimissione precoce e alla deospedalizzazione del periodo post-partum, e si concentra sulle specifiche esigenze della mamma e del bambino. Si concentrerà l’attenzione sul bambino fornendo il giusto sostegno alla neo mamma, nel delicato e importante momento del ritorno a casa».
Accedere all’ambulatorio è molto semplice perché al momento della dimissione saranno il medico e l’infermiere di turno al nido a prendere appuntamento per la prima visita, entro una settimana dalla nascita, cercando di farla coincidere con quella della mamma. La visita sarà gratuita e riportata in un registro apposito da cui si potranno poi desumere i flussi relativi ai dati richiesti mensilmente dalla Regione. Durante il primo controllo il pediatra valuterà lo stato di salute del neonato attraverso l’esame obiettivo generale e l’osservazione di fenomeni generali. Sarà poi compilata la scheda di valutazione neonatologica e saranno predisposti percorsi facilitati per consulenze specialistiche intra ospedaliere. Qualora i pediatri di famiglia riscontrassero problematiche degne di approfondimento – continuano dalla Asl – in ambito ospedaliero, potranno usufruire di canali preferenziali durante le ore diurne previa telefonata ai responsabili del follow-up. In accordo con l’Ostetricia si provvederà a promuovere l’allattamento al seno verificando la capacità della madre di mettere in pratica le conoscenze sull’allattamento e sulla care del neonato; favorire la messa in atto delle risorse individuali e di coppia nella relazione genitore-bambino; individuare precocemente le situazione di difficoltà di gestione del neonato ed i casi di negligenza; promuovere azioni di prevenzione sul neonato-lattante; informare sui servizi del territorio e facilitare l’accesso a questi ultimi».

