ALLUMIERE – Giornata ricca di emozioni, quella dedicata ieri dal Comune di Allumiere alle vittime della Shoah. La mattinata di riflessione, incontro e ricordo è stata organizzata a quattro mani dall’assessore alla Cultura e Pari Opportunità Brunella Franceschini e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Tiziana Cimaroli con il placet del primo cittadino Antonio Pasquini e in collaborazione con l’IC di Allumiere. L’emozionante ”Giornata della Memoria” si è svolta ieri mattina a partire dalle 10 alle 12 ed è stata suddivisa in due momenti. Protagonisti della giornata gli alunni e i docenti delle classi quinte della scuola Primaria e quelli delle seconde e terze della scuola Secondaria di primo grado di Allumiere. Nella prima parte, tenutasi di fronte al Palazzo Camerale, gli studenti collinari hanno assistito alla posa della prima pietra d’inciampo dedicata al migrante quattordicenne morto in mare con la pagella cucita sulla giacca. In questa prima tranche della giornata il dottor Enrico Seri, direttore del Museo civico “Adolfo Klitsche de La Grange” ha fatto riflettere i tanti ragazzi sull’importanza e sul simbolo della pietra. La seconda parte dell’evento si è svolta, invece nell’Aula nobile del Palazzo camerale. Qui, dopo il saluto del sindaco e una breve introduzione da parte degli assessori Franceschini e Cimaroli, presenti nella duplice veste di amministratrici e di docenti, la parola è passata al professor Giuliano Cianfrocca, membro dell’Anpi. Molto emozionanti sono state poi le parole di Catia Galimberti, testimone indiretta della tragedia dei lager nazisti in quanto figlia di un deportato, l’allumierasco Sesto Galimberti, che negli ultimi anni della sua vita ha voluto dedicare a quella orribile esperienza una parte del suo libro: “I miei ricordi”, edito post mortem.
Molto toccanti anche le riflessioni delle classi V, che hanno presentato per l’occasione una poesia con delle interessanti considerazioni tratte da “Il Diario di Anna Frank” e “La casa racconta”, come pure quelle dei ragazzi della secondaria di primo grado, che hanno scelto quest’anno come spunto di riflessione il testo di Eva Schloss, “Sopravvissuta ad Auschwitz”, oltre agli immancabili Primo Levi e Liliana Segre.
Ad intervallare i vari momenti dell’evento, sono state le letture ad alta voce dell’artista Novella Morellini, la quale ha proposto per l’occasione “L’ Albero di Anna” e “La Portinaia Apollonia”. Presenti alla mattinata, oltre gli assessori Franceschini e Cimaroli, il sindaco Antonio Pasquini e il vice sindaco Manrico Brogi, il direttore del museo Enrico Seri e la responsabile del museo Marina Bentivoglio.
“Quella di ieri – ha chiarito il sindaco Pasquini – vuole essere una giornata per commemorare le vittime della follia nazista, ma anche un invito ad impegnarci e a vigilare per scongiurare ogni rischio di odio e di discriminazione razziale. La memoria, in certi casi, è l’unico reale antidoto contro i fanatismi del passato e contro eventuali ritorni di fiamma”.

