Piscicoltura, preoccupazione di Federbalneari per l’impianto OffShore
Energia e ambiente
31 Gennaio 2020
Piscicoltura, preoccupazione di Federbalneari per l’impianto OffShore

CIVITAVECCHIA – “Rischio di grave inquinamento e divieto di balneazione sull’intera costa tra Civitavecchia, Tarquinia e Montalto di Castro”. E’ il grido di allarme lanciato dal presidente Federbalneari Litorale Nord Marco Maurelli, che dopo aver incontrato associazioni, consorzi e cooperative di pescatori locali, si è fatto portavoce delle loro preoccupazioni, per i grandissimi rischi che la realizzazione del nuovo impianto di gabbie galleggianti causerà a tutta la costa, sia in termini di inquinamento che economico-turistici. Un progetto pericoloso per l’ambiente secondo Maurelli, visto che le 36 gabbie saranno realizzate a ridosso della Zona Speciale di Conservazione (ZSC ex SIC) con gravissimo danno all’intero ecosistema marino e l’ulteriore rischio di divieto di balneazione, a causa dell’accumulo di sostanze organiche alimentari e fecali nell’area. “Abbiamo sempre sostenuto la necessità di uno sviluppo green del turismo del litorale a nord di Roma, – evidenzia il presidente di Federbalneari – – che unisca il potenziamento dell’offerta turistica alla tutela dell’ambiente e dell’ecosistema marino, ma la realizzazione del nuovo impianto di piscicoltura comporta un grave fattore di rischio sotto entrambi gli aspetti. In un territorio che soffre da sempre l’inquinamento della Centrale di Torre Valdaliga Nord e che, con l’installazione delle gabbie galleggianti, si ritroverebbe ancora più in difficoltà.  Come Federazione intendiamo sostenere la comunità locale in tutte le iniziative che intenderà intraprendere per contrastare il nuovo impianto, incontreremo le tre amministrazioni comunali coinvolte e stiamo valutando di presentare anche azioni legali di carattere amministrativo per l’annullamento della concessione”.